Redazione, Pressenza
19
luglio 2018
Martedì 17 luglio, a Roma, intorno alle 18 un
gruppo di rom stava tornando dal parco giochi di via Togliatti quando contro di
loro è stato esploso un colpo con una pistola ad aria compressa. Il colpo ha
ferito alla schiena Cirasela, una bimba di 15 mesi, che era in braccio alla
mamma e ora è all’ospedale: il proiettile ha leso la piccola colonna vertebrale
della bimba che ora rischia di rimanere paralizzata.
Perché?
Perché a un essere innocente deve essere distrutta
la vita? Perché una famiglia, povera e indifesa, deve precipitare nella
disperazione colpita nel suo bene più prezioso e unico, i figli? Perché può
esistere qualcuno di così vigliacco da sparare a gente inerme che cammina per
strada per far loro del male?
Noi sappiamo perché.
Noi sappiamo che dieci anni di campagne di
discriminazione e odio contro chi non ha altra colpa che essere diverso hanno
coltivato rancore e rabbia in chi ha bisogno di trovare un colpevole al proprio
disagio, all’insicurezza del presente, all’incertezza del futuro.
Noi sappiamo chi ha coltivato questo rancore che un
giorno colpisce a morte un essere umano con un altro colore della pelle, un
giorno un gruppo di “zingari” che tornano da un campo giochi, domani un essere
umano che la pensa diversamente, solo perché crede in un dio che si chiama
Allah.
Noi sappiamo che questa onda nera d’odio e di
rancore trova oggi nel governo italiano, a dirigere il ministero dell’interno,
chi l’ha alimentata e che ora ne coglie i frutti promettendo respingimenti,
ruspe e censimenti etnici.
Noi sappiamo che quest’onda nera sommerge il senso
stesso di umanità che ci dovrebbe distinguere e che solo recuperando questo
senso d’umanità non ci saranno più madri e bimbi abbandonati a morire in mare,
immigrati e “zingari” presi di mira dai vigliacchi in un ormai lungo elenco di
violenze piccole e grandi che fanno vivere nella paura intere comunità.
Perciò non ci sentiamo di rivolgerci al Ministro
dell’Interno per chiedere giustizia per la piccola Cirasella. Certo, polizia e
carabinieri faranno le proprie indagini, ma il vigliacco che agisce nell’ombra
sa bene che gode praticamente dell’impunità ed è perciò tanto più vile il suo
gesto.
Ci rivolgiamo invece a chi rappresenta tutto il
popolo italiano, al Presidente della Repubblica italiana, perché con le sue
parole rischiari la coscienza collettiva restituendole quel senso di umanità
che sembra smarrito e garantisca che l’azione del governo sia coerente con quei
principi che la Carta dei Diritti Universali e la nostra Costituzione hanno sancito dopo che l’umanità è uscita
dalla più grande tragedia provocata dall’odio verso l’altro perché diverso per
religione, razza o opinione politica.
Alleanza Romanì, Accademia d’arte romanì,
Associazione nazionale Them Romanò onlus, FederArteRom, Associazione Upre Roma,
Associazione Amici di Zefferino, Associazione Romani Kriss, Associazione Sinti
italiani di Prato, Associazione Nevo Drom, Associazione Rom in Progress,
Associzione New Romalen, Associazione Futurom, Associazione Romni onlus,
Associazione Rowni, Associazione Rom e Romnia Europa, Associazione Sucar Drom,
Associazione cittadinanza e minoranze

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