Redazione
Today
21 luglio 2018
Ne
è passata di acqua sotto i ponti da quando Di Maio definiva i voucher "una
forma di schiavismo" e annunciava che il M5s avrebbe votato sì al
referendum per abolirli promosso dalla Cgil. La legge del contrappasso è
impietosa e oggi 5 Stelle e sindacato sono dalle parti opposte della barricata.
La
Cgil, oggi come allora, promette battaglia contro la reintroduzione dei buoni
lavoro (benché solo in alcuni settori ben precisi: agricoltura e turismo),
mentre il M5s si trova nella scomoda posizione di dover difendere la riforma
dalle critiche (per la verità blande) dell’opposizione e da quelle più
taglienti del sindacato.
Oggi
il segretario generale della Cgil, Susanna Camusso, ospite di Radio Anch’io, ha
definito i voucher "un perfetto strumento di sfruttamento" e ha
detto, riferendosi al Dl Dignità, che Di Maio "deve mettersi d’accordo con
sé stesso su quale è l’obiettivo del provvedimento".
Voucher,
Cgil non esclude il ricorso al referendum
Alla
domanda se la Cgil è pronta a mobilitarsi come ha già fatto in passato, Camusso
ha risposto: "Senza dubbio". E il sindacato di Corso Italia non
esclude neppure il ricorso al referendum: "Vedremo la norma e vedremo gli
strumenti. E’ sbagliato non permettere ai cittadini italiani di
esprimersi".
La
posizione del M5s
Ma
quella dei 5 Stelle sui voucher è davvero una giravolta? "Meglio abolirli
del tutto in questo momento con un referendum popolare” diceva Di Battista nel
gennaio del 2017, perché “questo Parlamento non si deve permettere di mettere
mano ai voucher". Per la verità però la posizione del M5s non è mai stata
di chiusura totale rispetto all’utilizzo dei voucher, anche se spesso le
dichiarazioni incendiarie dei suoi leader lasciavano intendere il contrario.
La
guerra dei voucher: ecco chi è pro e chi è contro
Nella
passata legislatura i 5 Stelle hanno presentato una proposta di riforma a prima
firma Tiziana Ciprini, che limitava l’uso dei buoni solo ai lavori
"effettivamente accessori e occasionali" e "ad alcune categorie
di persone: per esempio studenti, pensionati o casalinghe". Inoltre il M5s
proponeva di abbassare il limite massimo annuo da 7mila a 5mila euro, di
vietare l’utilizzo dei voucher nella Pa e di non includere tra gli occupati chi
ha fruito anche di un solo voucher nella settimana (chissà se sarebbero
d’accordo oggi).
Così
cambierà il loro utilizzo
Oggi
i voucher potrebbero tornare in auge proprio grazie al M5s, anche se solo nel
settore agricolo e del turismo. La proposta del ministro del Lavoro sembra
comunque più permissiva rispetto a quella sostenuta in passato: nelle campagne
i beneficiari dei voucher potrebbero essere disoccupati, cassintegrati,
pensionati e giovani studenti, impiegati però esclusivamente in attività
stagionali. Secondo Coldiretti la reintroduzione dei buoni lavoro potrebbe far
recuperare 50mila occupati solo nel settore agricolo.

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