Redazione, Infopal
20 luglio 2018
Ramallah-Ma’an. Le autorità israeliane
hanno approvato un piano, giovedì, per costruire una nuova strada per i coloni
e per eseguire un piano già esistente per annettere 324 dunam (80 acri) di
terra di proprietà palestinese, ad ovest di Ramallah.
La strada pianificata collegherebbe le
colonie israeliane di Beit Aryeh e Ofarim, attraverso l’ulteriore confisca di
terre palestinesi.
Le due colonie ne formano già un’unica
ed enorme, a causa della continua espansione attraverso la Cisgiordania
occupata.
Lo Land Research Center della Arab
Studies Association (LRC) ha dichiarato giovedì che le autorità israeliane
avevano annunciato, ai primi di questo mese, l’inizio del programma Nº (6/201),
che ha l’intenzione di controllare l’area composta da uno spazio totale di 324
dunum (80 acri) di terra di proprietà palestinese, nei villaggi di al-Lubban
al-Gharbiya e Aboud, a Ramallah.
Il centro ha aggiunto che il piano
rendeva molto chiaramente che Israele mira a collegare le due colonie con una
nuova strada, nel tentativo di ridurre le distanze tra di loro e di creare una
connessione permanente.
Ha espresso il timore che si creino dei
quartieri coloniali ai margini della strada pianificata, il che creerà un
enorme blocco di colonie in quella zona.
Secondo lo LRC, questa strada
pianificata sarà utilizzata solo dai coloni israeliani, e ciò rappresenta una
violazione della legge internazionale umanitaria e delle risoluzioni delle
Nazioni Unite.
LRC ha sottolineato che la costruzione
di tale strada impedirà ai palestinesi di espandersi sulle loro terre private e
ne limiterà i movimenti.
Lo LRC ha aggiunto che queste misure
impongono una situazione irreversibile per il popolo palestinese, in cui l’idea
di stabilire uno Stato palestinese indipendente è ostacolata, e che “la
soluzione a due Stati non sarà più in grado di resistere a tutti questi
impedimenti”.
Dall’occupazione della Cisgiordania,
inclusa Gerusalemme Est, nel 1967, tra i 500 ed i 600 mila israeliani si sono
trasferiti nelle colonie israeliane nel Territorio palestinese occupato, in
violazione del diritto internazionale.
Secondo le stime, 196 governi hanno
riconosciuto che le colonie israeliane sparse per il territorio palestinese
come “illegali sotto il diritto internazionale”.
Traduzione per InfoPal di F.H.L.
© Agenzia stampa Infopal.

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