"Serve visione di
sistema per settore. Governo agisca"
Massimo
Franchi, Il manifesto
21
luglio 2018
“Un
settore siderurgico di qualità in Italia è condizione per qualificare e
rilanciare tutto il sistema industriale del nostro Paese. La vicenda Ilva va
inquadrata in tale contesto. Per questo, nel rispetto della trasparenza e per
garantire le migliori soluzioni ambientali, industriali ed occupazionali, è
necessario che il Governo agisca tempestivamente e convochi al più presto tutte
le organizzazioni sindacali. Non c’è più tempo da perdere”. È quanto si legge
in una nota della Cgil nazionale.
Per
la Confederazione “occorre avere una visione di insieme per delineare il futuro
del settore siderurgico italiano, considerando le indiscrezioni sulla possibile
messa in vendita della Ast di Terni da parte del gruppo Thyssen e la necessità
di confermare gli investimenti di Jindal a Piombino”.
La
posizione della Cgil arriva a chiusura di una giornata complessa per il futuro
dello stabilimento siderurgico di Taranto. Oggi Luigi Di Maio, intervenendo
alla Camera per rispondere a un'interpellanza urgente, ha dichiarato che nella
procedura di gara per la cessione dell'Ilva "e' stato leso il principio
della concorrenza": "La procedura e' stato un pasticcio, le regole
del gioco sono state cambiate in corsa". Il ministro dello sviluppo
economico ha così commentato la valutazione ricevuta dall'Autorità
anticorruzione, da lui consultata sulla vendita dell'Ilva ad Arcelor Mittal.
Stando al parere dell'Anac, ci sarebbero criticita' nell'iter della gara per la
cessione dell'Ilva, ma uno stop della procedura puo' essere valutato solo dal
Ministero dello Sviluppo nel caso in cui, come prevede la legge, esista un
interesse pubblico specifico all'annullamento.
"Se
la procedura fosse stata corretta", ha detto ancora Di Maio in Parlamento,
"ci sarebbero state molte piu' offerte e tutte migliori". E ha
aggiunto: "Chiedero' immediatamente chiarimenti ai Commissari, avviero'
un'indagine interna al ministero e chiedero' un parere all'Avvocatura dello
Stato". Le criticita' rilevate dall'Anac - ha detto - "sono macigni,
sono gravissime e questo governo, io in primis, non possiamo far finta di
niente come e' accaduto per troppo tempo". "Ho sempre detto ad
Arcelor Mittal che il loro piano non è convincente: ci devono fare una
controproposta che sembra stia per arrivare nelle prossime ore attraverso i
Commissari che sono gli interlocutori", ha aggiunto Di Maio.
Notizia
che è stata poi confermata dalla stessa Arcelor Mittal in un comunicato:
"Presenteremo al ministero la nostra proposta migliorativa nei prossimi
giorni".

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