Testimonianza dall’Awda,
una delle imbarcazioni che proverà a violare l’assedio israeliano sulla
Striscia. Salgano a bordo a Palermo gli ultimi passeggeri: persone di tutte le
età e di nazioni diverse accomunate dalla vicinanza alla causa palestinese
Alberto
Mari, Nena news
20 luglio 2018
Palermo,
20 luglio 2018, Nena News – Stanno giungendo nel porto di Palermo gli ultimi
passeggeri che costituiranno l’equipaggio finale per l’ultima tappa: Gaza,
Palestina. Persone di tutte le età e da tante nazioni disposte ad affrontare
una molto scomoda navigazione ed un non lieto fine nelle carceri israeliane, ma
tutti ben consapevoli che nulla equivale alle enormi sofferenze dei palestinesi
schiacciati da oltre 70 anni di occupazione coloniale di “insediamento” (la
peggiore), ma resistono , dandoci esempi straordinari, come le donne di Gaza,
dei Campi profughi sparsi in Medioriente o quelle di Al Khalil (Hebron) e della
Cisgiordania intera.
Fra
le nuove imbarcate devo assolutamente citare la tanto minuscola quanto tosta
dott.ssa Ang Swee dal Singapore, una delle testimoni viventi del massacro di
Sabra e Chatila del settembre 1982 ad opera delle forze israeliane e dei loro
alleati cristiano maroniti. Ogni anno Ang è con noi a Beirut insieme al
Comitato per non dimenticare quel massacro, Comitato fondato nel 2000 dal
compianto giornalista e compagno Stefano Chiarini, ed ora la dottoressa
affronta il mare e nuovamente l’IDF.
Ieri
la Knesset (parlamento israeliano) ha dichiarato legge ufficiale dello stato
l’apartheid, spero che questo contribuisca a spazzare via ogni ambiguità sulla
criminale natura dell’ideologia sionista. Termino questo report con una nota
curiosa: nella traversata da Napoli la Al Awda è stata scortata per una decina
di minuti da un branco di 15 delfini che hanno dato spettacolo davanti alla
prua della nave, delirio e ovazioni dell’equipaggio, speriamo sia di buon
auspicio, i delfini lo sanno!
Con
la Palestina dentro!

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