Redazione
Invicta Palestina
20 luglio 2018
Negato
l’ingresso negli Stati Uniti a funzionari palestinesi per poter partecipare
alla riunione dell’ONU
Mercoledì,
Riyad Mansour ambasciatore palestinese all’ONU ha riferito che le autorità
statunitensi hanno rifiutato di fornire a una delegazione palestinese i sei
visti di viaggio necessari per poter partecipare a un importante incontro che
si è tenuto presso la sede delle Nazioni Unite a New York.
WASHINGTON,
luglio 2018
Mansour
ha riferito ai giornalisti che anche Israele “ha complicato la faccenda”
rifiutando di permettere a diversi membri della delegazione di viaggiare da
Ramallah a Gerusalemme, dove si trova il consolato degli Stati Uniti, per
verificare i loro visti.
Ha
detto che tale misura ha violato l’accordo delle Nazioni Unite con gli Stati
Uniti come paese ospitante dell’organizzazione mondiale, che richiede agli
Stati Uniti di facilitare il lavoro delle Nazioni Unite e consentire ai
delegati di partecipare alle riunioni UN.
Mansour
ha detto che a tale riguardo invierà una lettera di protesta alla commissione
dell’Assemblea Generale che si occupa delle relazioni con i paesi ospitanti.
Mentre
la commissione degli Stati Uniti ha detto che stava esaminando la denuncia,
quella israeliana non ha risposto a una mail che chiedeva un commento.
L’incontro
ad alto livello ha fatto il punto su ciò che circa 50 paesi stanno facendo per
attuare gli obiettivi delle Nazioni Unite per combattere la povertà, promuovere
lo sviluppo e l’uguaglianza di genere e preservare l’ambiente entro il 2030.
Dal
momento che gli esperti palestinesi non hanno partecipato alla riunione,
Mansour ha dichiarato che lui e il suo team “sono stati in grado di
improvvisare” e martedì hanno presentato il rapporto palestinese.
Mansour
ha riferito che il rapporto “ha ricevuto
un lungo applauso da parte dei partecipanti”.

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