Il caso. Martedì l'esame in commissione, giovedì 26 l'approdo in
aula. Cesare Damiano, ex ministro del lavoro del Partito Democratico, denuncia
un emendamento del Pd "contro le tutele dei lavoratori"
Roberto Ciccarelli,
Il manifesto
23 luglio 2018
Come gli
aggiornamenti dei software, anche il «decreto dignità» conoscerà la versione
2.0. L’ha annunciata ieri il ministro del lavoro Luigi Di Maio spiegando che
nel testo che contiene la stretta sui contratti a termine e su quelli in
somministrazione; l’aumento delle indennità contro i licenziamenti illegittimi;
lo stop alla pubblicità dei giochi d’azzardo; sanzioni alle imprese
sovvenzionate dallo stato per avere delocalizzato; stop al limite di 36 mesi
dei contratti a termine per le supplenze dei precari nella scuola.
I componenti
aggiunti sono: gli incentivi alle trasformazioni dei contratti a tempo
determinato in contratti stabili: proroga del bonus per gli under 35 e
restituzione alle imprese dei costi aggiuntivi (0,5%) dei rinnovi per gli over
35 (per contrastare le eventuali perdite di contratti stimate dall’Inps); il
rinvio della stretta sui contratti a termine al 30 settembre, nel periodo
transitorio si applicheranno le vecchie regole (per non allarmare le imprese);
previste assunzioni nei centri per l’impiego in vista del sedicente «reddito di
cittadinanza»; ampliamento dell’uso dei voucher in agricoltura, turismo, commercio
e, probabilmente, negli enti locali (misura per la base leghista). Potranno
essere usati in 10 giorni anziché in 3. Non saranno acquistabili in
tabaccheria, ma su una piattaforma online dov’è necessario comunicarne l’uso
preventivamente. Norme per «periodi in cui c’è bisogno di un numero di persone
più alto» ha aggiunto Di Maio secondo il quale «il decreto non punta ad alcuno
sfruttamento».
Dopo l’abolizione
dei voucher decisa dal governo Gentiloni (Pd) per evitare il referendum Cgil, i
buoni-lavoro esistono in agricoltura, per gli studenti e i pensionati. Sono
usati nelle imprese fino a 5 persone e fino a 5 mila euro annui di guadagno per
i lavoratori. Non sono un contratto di lavoro, diversamente da altre forme
esistenti di prestazioni occasionali.
Cesare Damiano, ex
ministro del lavoro (Pd) denuncia un emendamento firmato dai parlamentari del
Pd della Commissione Lavoro che sopprime l’aumento delle mensilità di
risarcimento per chi è licenziato in maniera illegittima. «È un fatto grave –
afferma – siamo ancora nelle coordinate
di Renzi e del Jobs Act. Il Pd dovrebbe stare con i lavoratori. Il segretario
Maurizio Martina è al corrente di questa decisione e, soprattutto, la
condivide?».

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