Redazione,
Rassegna sindacale
20
luglio 2018
“La
Cgil mantiene vivi il ricordo e la commozione per la strage di via D’Amelio, e
ribadisce tutto il suo impegno nella lotta contro tutte le mafie”. È quanto
dichiara il segretario confederale della Cgil Giuseppe Massafra in occasione
dell’anniversario dell’uccisione del giudice Paolo Borsellino e degli agenti
Agostino Catalano, Walter Eddie Cosina, Vincenzo Li Muli, Emanuela Loi, Claudio
Traina.
“Paolo
Borsellino è stato un giudice esemplare, coraggioso, determinato, e – ricorda
Massafra – le sue inchieste sono state considerate, giustamente, pietre miliari
nella lotta contro la mafia. Insieme a Giovanni Falcone – continua – è
diventato il simbolo dell’Italia che combatte e non si arrende di fronte alla
criminalità organizzata”.
Quella
di via D’Amelio, sostiene il dirigente sindacale, “fu un’orrenda strage mafiosa
su cui, purtroppo, ancora non è stata fatta pienamente giustizia per assicurare
una condanna commisurata ai responsabili del delitto. Troppi – denuncia – sono
stati gli errori e i depistaggi riscontrati nelle indagini e – conclude
Massafra – la verità, anche sulle responsabilità istituzionali e giudiziarie,
deve essere ancora ricercata e garantita”.

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