Tribunale di Roma,
ordinanza del 12 giugno 2018
Avv.
Giuditta Giuffrida, Melting Pot Europa
21
lugli 2018
Alla
luce di questa sentenza, delle motivazioni contenute e della documentazione
allegata suonano ancor più ridicole le parole di Salvini pronunciate durante la
sua ultima visita in Libia "Ho chiesto di visitare un centro di
accoglienza per migranti in costruzione, un centro all’avanguardia che potrà
ospitare mille persone. Questo per smontare la retorica in base alla quale in
Libia si tortura e non si rispettano i diritti umani" (ndr).
Il
Tribunale Civile di Roma riconosce il diritto ad un permesso di soggiorno per
motivi umanitari, ad un cittadino della Guinea Bissau per le torture e le
violenze subite in Libia in un centro di detenzione - tra cui la falaka - come
documentate dalla relazione del medico legale. In particolare tale pronuncia ha
il pregio di dare rilevanza ai traumi subiti dal richiedente asilo non solo nel
Paese di origine, ma anche nei Paesi di transito, sulla scorta di quanto
documentato dagli osservatori dei diritti umani in merito alle condizioni in
cui versano i migranti in Libia.

Nessun commento:
Posta un commento