Il
fiume, circondato da fabbriche, è tra i più inquinati d'Italia. Pronto un
esposto in procura
Globalist
Una marea incredibilmente rosa:
così da qualche giorno appare il fiume Sabato che attraversa il comune di Tufo,
in provincia di Avellino. A denunciarlo è il comitato di cittadini
"Salviamo la nostra Valle del Sabato, salviamo la nostra vita",
portavoce Franco Mazza, con una foto su Facebook che mostra il colore alterato
delle acque. Il sito si trova vicinissimo al nucleo industriale di Pianoardine
ma non si sa ancora stabilire da quale stabilimento sia arrivato lo sversamento
abusivo di sostanze inquinanti.
Sul caso ci sono già accertamenti
in corso da parte dell'Arpac, l'Agenzia regionale per la protezione ambientale,
che si sta occupando dei rilievi per capire quale sia esattamente l'agente
inquinante.
"Si conoscerà mai il nome
del criminale responsabile dello sversamento abusivo? Credo che si sia ormai
raggiunto un livello di tale sfacciataggine da ritenersi i padroni del mondo,
della vita...pensano di poter comprare tutto e tutti" ha scritto Franco
Mazza.
Intanto le associazioni
ambientaliste presenteranno un esposto alla Procura di Avellino e sollecitano i
sindaci dei comuni attraversati dal fiume a impegnarsi in un’azione di
prevenzione e contrasto: "Ringraziamo quei cittadini sensibili e
coraggiosi che non si sono trincerati dietro a una colpevole indifferenza",
si legge in una nota diffusa da Movimenti Locali di Tufo, "e che con il
loro tempestivo intervento hanno contribuito a segnalare l’episodio.
Un’attenzione che speriamo sia condivisa da tutta la cittadinanza dei diversi
comuni della Valle del Sabato".
"Non è la prima volta che
registriamo segnalazioni di questo tipo", aggiungono nella nota. La storia
dell’inquinamento del fiume Sabato in effetti è lunga più di 30 anni, al punto
che questa zona è stata definita anche la nuova Terra dei Fuochi. Qui c’è la
più altra concentrazione di fabbriche dell’avellinese. Industrie siderurgiche,
metallurgiche e metal meccaniche che, se da un lato danno lavoro a circa 5mila
persone, dall'altro sversano regolarmente in acqua i loro rifiuti. Il fiume
risulta così fra i più inquinati d’Italia e la pagina Facebook del comitato per
la salvaguardia della valle è piena denunce per il cattivo odore che si respira
e per la quantità di pesci morti che puntualmente vi si trova.

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