DI ELISEO
BERTOLASI
comedonchisciotte.org
Il primo
luglio su “RiaFan.ru” (Agenzia Federale di Notizie), tra le righe di un lungo
rapporto intitolato: “L’Italia copre il contrabbando di petrolio degli USA da
Deir az-Zor”, che descrive lo stato attuale della guerra in Siria nelle varie
province del paese, viene tirato in causa anche il coinvolgimento dei militari
italiani: “Nella provincia orientale di Deir ez-Zor i paesi occidentali dalla
coalizione internazionale guidata dagli Stati Uniti continuano a estrarre
illegalmente idrocarburi da giacimenti petroliferi situati sulla riva sinistra
dell’Eufrate, come trasmesso da fonti militari di Al Manar News.
Il ricavato
della vendita delle risorse, come noto, è una fonte complementare di
finanziamento controllata dai gruppi armati che si oppongono al legittimo
governo siriano. Fonti, dal portale di notizie, riportano inoltre che, al fine
di garantire la sicurezza durante l’estrazione del petrolio, nella zona del
giacimento di Al-Omar è stato trasferito un piccolo contingente di forze armate
italiane, composto da diverse decine di soldati”.
La notizia,
secondo la quale, anche i militari italiani si troverebbero già in Siria in
supporto alle truppe della coalizione internazionale, era già trapelata nel
mese di giugno su “Analisi Difesa”. I militari italiani, con quelli francesi e
americani: “Sarebbero impegnati al fianco delle Forze Democratiche Siriane
(FDS) composte da milizie arabe e soprattutto curde, nelle operazioni tese a
liberare dall’Isis gli ultimi lembi di territorio siriano orientale” .
Sempre
Analisi Difesa a metà di giugno ha riportato un’ulteriore notizia secondo la
quale: “Una ventina di soldati italiani, tra cui alcuni consiglieri militari,
sarebbero giunti nell’est della Siria dall’Iraq e stazionerebbero nell’area
delle riserve petrolifere di al-Omar nella provincia di Deir ez-Zor, attualmente
sotto il controllo delle forze americane e delle milizie curde del PYD..”.
La pluralità
di notizie, gli avvistamenti, che ormai riportano dell’eventuale presenza dei
militari italiani in Siria non fanno altro che avvalorare la veridicità di questa
presenza, nonostante le continue smentite ufficiali da parte dei vertici
militari dello Stato maggiore della Difesa.
L’ennesima
guerra, l’ennesimo coinvolgimento delle truppe italiane a seguito, in questo
caso, non tanto della NATO ma addirittura delle guerre di matrice USA.
Cosa ci
fanno i militari italiani in Siria, un paese che non ha mai dichiarato guerra
all’Italia, senza alcun mandato, tra l’altro contro il legittimo governo
siriano? È una domanda alla quale molti cittadini italiani gradirebbero ricevere
una risposta seria.

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