Cronache di ordinario razzismo
26 giugno 2018
Sono diverse le segnalazioni di
atti di razzismo che sono giunte, la scorsa settimana, anche dal capoluogo
siciliano. Dapprima il racconto di Lamin, 21enne gambiano, dalle pagine del
sito meridionews.it, il quale, recatosi a ritirare il risultato di alcuni esami
che aveva fatto al centro di radiologia di via Cusmano, è stato vittima di un
episodio di razzismo (il fatto secondo l’unica fonte disponibile dovrebbe
essere accaduto il 19 giugno).
Lamin, mediatore linguistico e
culturale, durante l’attesa all’esterno della struttura, sulla strada, viene
avvicinato da una coppia, entrambi sulla sessantina. Gli chiedono con fastidio
cosa ci faccia fermo lì, davanti a quel portone. Lamin spiega pacatamente
perché si trova lì. La coppia entra nello stabile, dove ha sede il centro di
radiologia, per poi affacciarsi alcuni minuti dopo da uno dei balconi e
lanciargli contro dei pomodori. «Mi sono allontanato, mentre la gente per
strada mi guardava e mi chiedeva perché si stessero comportando così con me»,
racconta.
E in questo caso, nonostante il
gesto deprecabile e davvero offensivo, possiamo constatare (purtroppo) che è
stato in ordine di tempo il caso meno grave. E il meno pericoloso. Si, perché
poi si è passati alle aggressioni fisiche vere e proprie. Infatti, nella notte
del 23 giugno, a piazza Sant’Anna, secondo il racconto di alcuni testimoni, un
gruppo di giovanissimi, forse anche minorenni, ha picchiato un venditore
ambulante di palloncini di 33 anni, originario del Bangladesh, fino a fargli
perdere i sensi. Prima gli hanno fatto scoppiare i palloncini, poi sono passati
alla violenza fisica. L’uomo ha provato a difendersi, ma è stato colpito anche
con una sedia. Gli aggressori gli hanno portato via un cellulare e circa 120
euro, prima di dileguarsi nel buio. La vittima è stata accompagnata in
ospedale, dove i medici gli hanno riscontrato una ferita lacero contusa al
mento, giudicata guaribile in 8 giorni.
Solo qualche giorno prima (le
notizie di stampa locale rimandano al 17 giugno, ma evidentemente non
interessano a nessuno), a Ballarò, tre cittadini stranieri – tra cui un
minorenne – sono stati aggrediti riportando tagli e ferite al volto e alle
braccia. Tutto è iniziato poco dopo la mezzanotte, quando al 112 è arrivata la
segnalazione di un’aggressione molto violenta. Sul posto arriva anche il 118.
Il personale sanitario soccorre un uomo nigeriano e due cittadini della Costa
d’Avorio di 32 e 48 anni.
Non è chiaro cosa ha scatenato la
furia nei confronti delle tre vittime. Secondo il racconto di alcuni presenti,
in piazza a Ballarò, sarebbe successo qualcosa che ha “urtato” i nervi di una
quarantina di persone che hanno cominciato a inveire brutalmente contro i tre
giovani. I ragazzi, fuggiti in un pub, in pochissimo tempo vengono raggiunti e
pestati dal gruppo di uomini, che devasta il bar e mette in allerta l’intero
quartiere. Oggi, i residenti ancora non si spiegano cosa sia accaduto ed
esprimono solidarietà alle vittime.
E’ davvero difficile provare a
dare un senso a quanto sta accadendo in questi ultimi giorni nel nostro paese:
un montare di violenza razzista inaudita e quotidiana banalizzata a tal punto
da suscitare scarsa indignazione e una distratta attenzione da parte dei media.

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