Federico Pozzi, Redazione Sinistra
6 Settembre 2018
No ,non è l'arma atomica, no non
sono neanche i caccia a reazione, i carri armati, le portaerei o i sottomarini
atomici, l'arma più pericolosa del mondo è il teaser. Ovvero quella piccola
pistola elettrica che le forze dell'ordine di 12 città (fra cui la mia, Roma, come
sempre noi romani abbiamo sempre la sfiga di essere inclusi in questi cavolo di
"progetti sperimentali" o "progetti pilota") avranno a
disposizione.
L'arma elettrica che viene fatta
passare come "innocua" o "meglio della pistola" è in realtà molto più pericolosa, un agente, un
uomo d'ordine ci pensa bene ad estrarre un arma da fuoco (o almeno dovrebbe
farlo, anche se spesso non è così), l'arma da fuoco essendo classificata come: "arma
letale" può essere usata solo per difesa personale oppure sparando in aria
a scopo intimidatorio, ogni arma è identificata dalla matricola e ha un certo
numero di proiettili che (almeno in teoria) l'agente che spara deve
giustificare (per esempio se ha sparato cinque colpi deve specificare in un
rapporto quando e dove ha sparato questi cinque colpi, in che situazione era),
il taser invece è classificata "arma non letale", tanto è vero che
oguno di noi potrebbe tranquillamente entrare in un negozio d'armi e comprarne
uno, non ha nessuna matricola identificativa e non ha bisogno di essere
"ricaricata" perché può tranquillamente essere ricaricata in casa in una
banalissima presa elettrica.
In questo modo si da il "via
libera" all'utilizzo di quest'arma "non letale" senza alcun
controllo, probabilmente, aggiungo, un prodromo per demolire il problema del
porto d'armi (vi ricordate quando Salvini sbraitava sulle maglie troppo
"strette" della legittima difesa e il controllo troppo severo sulle
armi? Ecco, stiamo andando esattamente in questa situazione).
La "non letalità" dell'arma
è più teorica che realistica, i numerosi casi di ragazzi finiti in arresto
cardiaco perché colpiti dal teaser sono numerosissimi, il teaser al contrario
della pistola non può "ferire" insomma un agente non può sparare ad
una gamba o a un braccio per fermare mettiamo un rapinatore in fuga (come
succede con la pistola) perché il teaser ha ovunque la stessa efficacia, non ci
sono infatti parti del corpo non attraversate da nervi, esiste almeno in teoria
un opzione "stordimento" del taser ma la quantità di elettricità
impiegata per questo tipo di opzione varia da persona a persona, poiché (è
lapalissiano) non siamo tutti uguali, altezza, peso, corporatura e persino
variabili non "visibili" (come per esempio cosa si è mangiato)
entrano in gioco, ed è capitato (e sono certo che ahimè capiterà ancora) più di
una volta di agenti che avendo impostato il taser sull'opzione
"stordimento" si sono trovati di fronte ad un cadavere o ad un pericolosissimo
arresto cardiaco.
Il Tesser è dunque un arma
pericolosa su cui il pubblico, ovvero il cittadino che le forze dell'ordine
dovrebbero tutelare non ha il minimo controllo, non mi interessa qui fare
polemiche sull'antiquità dei teaser acquistati a prezzi da capogiro dal
Viminale (in effetti, spero sia così, magari si rivelano delle caccavelle mal
funzionanti, come gli F-35 e forse portemmo persino dire che questa
"sperimentazione" è andata a finire a schifo e non verrà adottata).
Mi interessa il controllo su un arma pericolosa e potenzialmente letale.
C’è un altro aspetto da
considerare sulla questione quello che chiamo " il problema risolvitelo tu,
caro cittadino". In effetti proprio per la letalità delle pistole in dotazione
alle forze dell'ordine, lo stato e le istituzioni erano costrette obtorto collo
ad un minimo di controllo su queste armi e a provvedere ad esempio al loro
munizionamento o al rimpiazzo in caso di smarrimento o furto (quanti telefilm e
film polizieschi ci siamo sorbiti con il povero e incolpevole
poliziotto/carabinere che perde la sua arma ed è costretto a scapicollarsi per
ritrovarla ? ). Con la distruzione (di fatto) dello stato, c'è una tendenza del
medesimo ad affidare sempre più carichi sulle spalle del cittadino. Mi spiego
meglio, il cittadino è costretto per ordine dello stato a vaccinare il figlio
e, non avendo a disposizione 20000 a.s.l. dove potere andare è costretto a subire
le A.S.L. anche se sono strapiene (così magari sono costretto a rivolgermi ad
un privato pagandolo tre volte tanto).
Cosa c'entra questo argomento?
Un attimo di pazienza e lo spiego,
la questione del Teaser che si ricarica in casa rientra (più o meno) nella
stessa dinamica, ovvero lo stato abolisce di fatto i controlli sull'arma e sei
tu (agente di polizia , carabinere o finanziere) a doverti occupare dell'arma, se
una sera ti scordi di mettere in carica l'arma e magari il giorno dopo ne hai
bisogno in azione ed è scarica la responsabilità è sua e questo tralasciando di
parlare di quanto incida su una bolletta della luce ricaricare un taser. No,
non so quanto sia, ma fosse anche solo un centesimo, sono io cittadino
poliziotto o cittadino agente dei carabineri a doverlo pagare e non come
sarebbe giusto lo stato che se ne lava le mani. Non mi pare un bel modo di
agire, oh naturalmente qualcuno dirà che Salvini ha promesso che i Teaser
dovranno essere riconsegnati a fine turno, sì certo e gli asini, le mucche e i
maiali volano.
Per tutti questi motivi ci
poniamo contro la "sperimentazione" del Taser, noi abbiamo già
sperimentato fin troppo la violenza ingiustificata delle forze dell'ordine, l'abbiamo
sperimentata a Genova e sul corpo di Federico Aldrovandi, Stefano Cucchi ,
Giuseppe Uva, eccetera,eccetera. Forse sarebbe il caso che al ministero degli
interni si cominciassero a preoccupare di questo grande problema, più che di
"sperimentare" nuove armi (per chi avesse la memoria corta anche a
Genova 2001 "sperimentarono" una nuova arma ,il manganello americano
modello "tonfa").
Questa trovata del teaser non ci
pare andare nella direzione giusta , anzi ci pare andare in quella esattamente
opposta da ciò che auspichiamo, ma si sà noi viaggiamo sempre in direzione
ostinata e contraria, per giunta in ultima classe.

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