mercoledì 5 settembre 2018

ITALIA L'Arma più pericolosa del mondo.


Federico Pozzi, Redazione Sinistra
6 Settembre 2018



No ,non è l'arma atomica, no non sono neanche i caccia a reazione, i carri armati, le portaerei o i sottomarini atomici, l'arma più pericolosa del mondo è il teaser. Ovvero quella piccola pistola elettrica che le forze dell'ordine di 12 città (fra cui la mia, Roma, come sempre noi romani abbiamo sempre la sfiga di essere inclusi in questi cavolo di "progetti sperimentali" o "progetti pilota") avranno a disposizione. 
L'arma elettrica che viene fatta passare come "innocua" o "meglio della pistola"  è in realtà molto più pericolosa, un agente, un uomo d'ordine ci pensa bene ad estrarre un arma da fuoco (o almeno dovrebbe farlo, anche se spesso non è così), l'arma da fuoco essendo classificata come: "arma letale" può essere usata solo per difesa personale oppure sparando in aria a scopo intimidatorio, ogni arma è identificata dalla matricola e ha un certo numero di proiettili che (almeno in teoria) l'agente che spara deve giustificare (per esempio se ha sparato cinque colpi deve specificare in un rapporto quando e dove ha sparato questi cinque colpi, in che situazione era), il taser invece è classificata "arma non letale", tanto è vero che oguno di noi potrebbe tranquillamente entrare in un negozio d'armi e comprarne uno, non ha nessuna matricola identificativa e non ha bisogno di essere "ricaricata" perché può tranquillamente essere ricaricata in casa in una banalissima presa elettrica.
In questo modo si da il "via libera" all'utilizzo di quest'arma "non letale" senza alcun controllo, probabilmente, aggiungo, un prodromo per demolire il problema del porto d'armi (vi ricordate quando Salvini sbraitava sulle maglie troppo "strette" della legittima difesa e il controllo troppo severo sulle armi? Ecco, stiamo andando esattamente in questa situazione).
La "non letalità" dell'arma è più teorica che realistica, i numerosi casi di ragazzi finiti in arresto cardiaco perché colpiti dal teaser sono numerosissimi, il teaser al contrario della pistola non può "ferire" insomma un agente non può sparare ad una gamba o a un braccio per fermare mettiamo un rapinatore in fuga (come succede con la pistola) perché il teaser ha ovunque la stessa efficacia, non ci sono infatti parti del corpo non attraversate da nervi, esiste almeno in teoria un opzione "stordimento" del taser ma la quantità di elettricità impiegata per questo tipo di opzione varia da persona a persona, poiché (è lapalissiano) non siamo tutti uguali, altezza, peso, corporatura e persino variabili non "visibili" (come per esempio cosa si è mangiato) entrano in gioco, ed è capitato (e sono certo che ahimè capiterà ancora) più di una volta di agenti che avendo impostato il taser sull'opzione "stordimento" si sono trovati di fronte ad un cadavere o ad un pericolosissimo arresto cardiaco.  
Il Tesser è dunque un arma pericolosa su cui il pubblico, ovvero il cittadino che le forze dell'ordine dovrebbero tutelare non ha il minimo controllo, non mi interessa qui fare polemiche sull'antiquità dei teaser acquistati a prezzi da capogiro dal Viminale (in effetti, spero sia così, magari si rivelano delle caccavelle mal funzionanti, come gli F-35 e forse portemmo persino dire che questa "sperimentazione" è andata a finire a schifo e non verrà adottata). Mi interessa il controllo su un arma pericolosa e potenzialmente letale.
C’è un altro aspetto da considerare sulla questione quello che chiamo " il problema risolvitelo tu, caro cittadino". In effetti proprio per la letalità delle pistole in dotazione alle forze dell'ordine, lo stato e le istituzioni erano costrette obtorto collo ad un minimo di controllo su queste armi e a provvedere ad esempio al loro munizionamento o al rimpiazzo in caso di smarrimento o furto (quanti telefilm e film polizieschi ci siamo sorbiti con il povero e incolpevole poliziotto/carabinere che perde la sua arma ed è costretto a scapicollarsi per ritrovarla ? ). Con la distruzione (di fatto) dello stato, c'è una tendenza del medesimo ad affidare sempre più carichi sulle spalle del cittadino. Mi spiego meglio, il cittadino è costretto per ordine dello stato a vaccinare il figlio e, non avendo a disposizione 20000 a.s.l. dove potere andare è costretto a subire le A.S.L. anche se sono strapiene (così magari sono costretto a rivolgermi ad un privato pagandolo tre volte tanto). 
Cosa c'entra questo argomento? 
Un attimo di pazienza e lo spiego, la questione del Teaser che si ricarica in casa rientra (più o meno) nella stessa dinamica, ovvero lo stato abolisce di fatto i controlli sull'arma e sei tu (agente di polizia , carabinere o finanziere) a doverti occupare dell'arma, se una sera ti scordi di mettere in carica l'arma e magari il giorno dopo ne hai bisogno in azione ed è scarica la responsabilità è sua e questo tralasciando di parlare di quanto incida su una bolletta della luce ricaricare un taser. No, non so quanto sia, ma fosse anche solo un centesimo, sono io cittadino poliziotto o cittadino agente dei carabineri a doverlo pagare e non come sarebbe giusto lo stato che se ne lava le mani. Non mi pare un bel modo di agire, oh naturalmente qualcuno dirà che Salvini ha promesso che i Teaser dovranno essere riconsegnati a fine turno, sì certo e gli asini, le mucche e i maiali volano. 
Per tutti questi motivi ci poniamo contro la "sperimentazione" del Taser, noi abbiamo già sperimentato fin troppo la violenza ingiustificata delle forze dell'ordine, l'abbiamo sperimentata a Genova e sul corpo di Federico Aldrovandi, Stefano Cucchi , Giuseppe Uva, eccetera,eccetera. Forse sarebbe il caso che al ministero degli interni si cominciassero a preoccupare di questo grande problema, più che di "sperimentare" nuove armi (per chi avesse la memoria corta anche a Genova 2001 "sperimentarono" una nuova arma ,il manganello americano modello "tonfa"). 
Questa trovata del teaser non ci pare andare nella direzione giusta , anzi ci pare andare in quella esattamente opposta da ciò che auspichiamo, ma si sà noi viaggiamo sempre in direzione ostinata e contraria, per giunta in ultima classe.

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