Redazione Cronache di ordinario
razzismo
13 settembre 2018
Mentre ieri l’Onu lanciava un
“allarme razzismo” in Italia, si è consumato l’ennesimo episodio di violenza
verso un giovane cittadino straniero. Un’altra aggressione, probabilmente a
sfondo razzista, stavolta in Sardegna, a Sassari: un giovane di 22 anni della
Guinea, arrivato in città come richiedente asilo e oggi studente ospite di uno
Sprar, è stato picchiato con estrema violenza da un gruppo di almeno cinque
ragazzi, tutti giovanissimi, in tarda serata. Il fatto è accaduto all’incrocio
tra viale Berlinguer e corso Cossiga: lo studente si è fermato al semaforo per
attraversare la strada ed è stato avvicinato dai ragazzi. Uno di loro gli ha
sferrato improvvisamente una gomitata al fianco. Lo studente, sbigottito, ne ha
chiesto la motivazione: «A casa mia faccio quello che voglio, se non ti sta
bene tornatene a casa tua», avrebbe risposto l’aggressore, dandogli un pugno in
faccia. E poi è partito il pestaggio, al quale hanno partecipato attivamente
tre giovani, mentre altri restavano nelle vicinanze. I violenti pugni al volto
della vittima sono stati fortunatamente interrotti da alcuni passanti,
intervenuti per allontanare gli aggressori, che si sono subito dileguati,
continuando ancora a inveire con offese nei confronti del giovane straniero. Il
118 ha portato il ragazzo al pronto soccorso. I medici gli hanno prescritto 10
giorni di cure per fratture al volto, in particolare al naso, e diverse
contusioni. Gli agenti della Polizia locale, nel frattempo, hanno raccolto le
numerose testimonianze delle persone che hanno assistito al pestaggio, e, in
queste ore, stanno cercando ulteriori riscontri per risalire all’identità degli
aggressori.

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