Redazione – Il faro sul mondo
18 settembre ’18
Il rappresentante del Ministero
degli Esteri russo, Nikolai Portsev, in una riunione a Mosca dell’Ufficio
speciale per il ritorno in Patria dei profughi siriani ha dichiarato: “Secondo
i rapporti dell’ambasciata russa ad Ankara le autorità turche stanno fornendo
assistenza attiva al processo di ritorno in Patria dei rifugiati siriani, in
particolare in quelle aree controllate dalle forze turche. Più di 80mila
rifugiati.
La Turchia ha ricevuto il maggior
numero di rifugiati siriani che hanno lasciato il loro Paese in fuga dallo
scoppio della guerra nel 2011, e le autorità turche hanno dichiarato di aver
ospitato oltre 3,5 milioni di persone e di aver superato le loro capacità in
questo settore. Negli ultimi mesi, in cooperazione con la Russia, il governo
siriano ha intensificato gli sforzi per rimpatriare i rifugiati siriani,
invitandoli a far ritorno in Patria grazie alle vittorie schiaccianti ottenute
dall’esercito siriano contro i terroristi.
Dall’inizio dell’aggressione
terroristica contro la Siria nel 2011, più di sei milioni di siriani sono
sfollati all’interno del Paese e altri cinque milioni sono fuggiti nei Paesi
vicini. Lo scorso mese, il ministero degli Esteri siriano ha invitato i siriani
sfollati a “tornare in patria”, sottolineando il miglioramento della sicurezza
nella maggior parte delle regioni.
Lo scorso mese, il presidente
siriano Assad ha dichiarato che la ricostruzione del Paese è la massima
priorità in Siria, sostenuta dalla continua lotta contro il terrorismo,
sottolineando che ogni centimetro della Siria sarà liberato. Altra priorità per
il governo siriano è garantire il ritorno dei rifugiati siriani. A tal
proposito, oltre 200mila persone sono tornate nelle loro case nella provincia
meridionale di Dara’a nei giorni scorsi dopo che l’esercito siriano ha
riconquistato oltre l’80% della provincia.

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