Redazione - Antimafia 200
10 settembre 2018
"Gli organi di Stato voltano
le spalle ad una famiglia onesta"
"Appena lo Stato si
stanca... che gli toglie la scorta poi vedi che poi...”. Era questo uno dei
passaggi dell'intercettazione del 6 febbraio 2014 tra Giuseppe Nugara, ritenuto
a capo della famiglia di San Biagio Platani, ed un allevatore del posto, riferito
al testimone di giustizia Ignazio Cutrò. Oggi Cutrò è senza scorta, e da tempo
porta avanti una battaglia affinché tutta la sua famiglia torni ad essere
protetta e non solo la sua persona. Intanto a Giuseppe Nugara è stato
sottoposto al regime carcerario 41 bis, il che dimostra la pericolosità delle
sue stesse affermazioni. E Cutrò torna a far sentire la propria voce: "Ho
appena appreso la notizia che il capomafia di San Biagio Platani Giuseppe
Nugara, cioè la persona che intercettata dai carabinieri nell'ambito
dell'inchiesta sulla cosiddetta 'Mafia della Montagna', risulta essere
destinatario in carcere della misura speciale del 41 bis insieme ad altri
esponenti di spicco della mafia agrigentina fra i quali Giuseppe Spoto reggente
della famiglia mafiosa di Bivona. Il Ministro di Grazia e Giustizia ritiene che
queste persone siano pericolosissime e pertanto ha disposto per loro il regime
del carcere duro. E poi dicono che io e la mia famiglia non corriamo alcun
pericolo. In tutto ciò assisto con sdegno e umiliazione al silenzio di quelle
istituzioni che dovrebbero proteggerci". "Dove sono quegli organi
dello Stato che dichiaravano che la famiglia Cutrò non aveva nulla da temere?-
si è ancora domandato il testimone di giustizia - Perché non hanno il coraggio
di dire che si sono sbagliati e che la mia famiglia va pienamente protetta?
Hanno vergogna a dire che hanno preso una decisione sbagliata oppure non hanno
proprio vergogna visto e considerato che, ancora oggi, tacciono spudoratamente?
Io non mi sono girato dall'altra parte quando si è trattato di denunciare, loro
invece hanno voltato le spalle ad una onesta famiglia". La speranza è che
dopo questo ennesimo appello la situazione possa veramente cambiare.

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