Federico Pozzi, Redazione Sinistra
7 Settembre 2018
Perquisizioni ovunque, soprattutto
al centro "Baobab" di Roma, Motivo? Rintracciare 17 (avete letto bene
17) migranti, la giustificazione legale? Nulla, non c'è assolutamente nessuna
giustificazione per dare una caccia a queste persone, non sono 17 pagliacci
complici del Joker, non sono accusati , ne accusabili di alcun crimine, come
abbiamo già avuto modo di sottolineare ieri, una volta che un migrante diventa
un richiedente asilo, ha il diritto di fare quello che vuole, almeno fino a
quando la sua richiesta non venga definitivamente rigettata dai due gradi di
giudizio previsti dalla legge (ancora una volta non si capisce perché tutti i
cittadini abbiano diritto TRE gradi di giudizio e i migranti solo a due).
Quindi questa caccia all'uomo
degna del peggior film western è ingiustificata e ingiustificabile, la
procedura di "identificazione" usata come scusa per scatenare questa
specie di persecuzione non è solo inutile (poiché i migranti sono già stati
ampiamente identificati ,avendo passato giorni e giorni fermi in mare) è anche
priva di qualsiasi giustificazione legale, è come se qualcuno vi fermasse per
strada e vi chiedesse a caso i documenti, potreste (e dovreste) mandarlo
ampiamente a quel paese.
Dunque perché questa caccia
spasmodica a 17 migranti ?
Ovviamente potrebbe essere solo
una scusa per rompere le scatole e il probabile avvertimento di un prossimo
sgombero ai meravigliosi militanti del C.S.O.A.
"Baobab" (ah, i tempi
in cui la candidata a sindaco Virginia Raggi difendeva questa
:"interessante esperienza" ... qualcuno ha notizia di dove sia finita?
Perché credo che in campidoglio sia stata mandata la sua gemella cattiva e stupida).
Potrebbe essere e la violenza della "perquisizione" (agenti che si
sono presentati in tenuta antisommossa e i militanti che parlano di spintoni, tavoli
rovesciati con i calci e altre piacevolezze del genere) ci fa sorgere più d'un
sospetto in questa direzione. Tuttavia non credo che questo sia il solo motivo
,il fatto è che come scrivevo ieri ,al Viminale ,sono ossessionati dal
controllo , come ha accennato giustamente Mauro Biani nella sua vignetta del
"Manifesto" è proprio l'idea che i migranti si possano muovere ad
infastidire il plurindagato Salvini e la sua banda di teppisti, insomma sono
come i padroni feudali, non vogliono che i loro servi della gleba si spostino, specialmente
se non hanno nessun controllo nell'area dove si spostano e naturalmente (anche
di questo parlavo ieri) c'è bisogno di fare un pò di propaganda razzista,
soprattutto adesso che la Lega è stata condannata a risarcire i 49 milioni di
euro che ha indebitamente sottratto al fisco (e quindi a tutti gli italiani, viva
la faccia del "Prima gli italiani" ), siccome sfortunatamente per il
plurindagato Salvini non ci sono navi cariche di migranti su cui montare un bel
caso mediatico, meglio accanirsi su quelli della Diciotti, bisogna far parlare
i giornali di altro, qualcosa che non siano i guai giudiziari ed economici del
partito del "capitano" come viene nominato Salvini dalla teppaglia
che lo segue (e ogni volta che io leggo questo termine su Fb ,un brivido gelido
mi attraversa la schiena).
La caccia all'uomo è degna di un
film d'azione, in verità abbastanza mediocre, perché dall'altra parte non c'è
un serial-killer o un gruppo di terroristi, ma 17 persone che, lo ripeto, non
hanno commesso alcun reato. Questa caccia all'uomo ha un sapore di Shoà, ricordate
quando Salvini in campagna elettorale prometteva rastrellamenti quartiere per
quartiere? Ecco, sta facendo esattamente quello che aveva promesso del resto è l'unico motivo per cui è stato
votato, l'unico per cui probabilmente continuerà ad essere votato guadagnando
consensi.
Qualcuno pensava scherzasse, altri
pensavano fosse solo uno slogan elettorale, disgraziatamente invece Salvini
faceva (e fa) mortalmente sul serio, non c'è dubbio che usi il razzismo come
arma di propaganda per "distrarre le masse", ma non c'è neanche
nessun dubbio che egli sia veramente un razzista, in pratica Salvini coniuga
nel suo razzismo un lato "utile" (arma di distrazione di massa, specie
quando è nei guai), un lato "dilettevole", nel senso che lui davvero
si diletta a perseguitare gli ultimi, che è il fine ultimo di ogni fascismo (ma
sarebbe più giusto definirlo nazismo poiché il nemico principale non sono i
comunisti, troppo pochi per spaventare l'elettorato, ma i migranti), ecco uno
dei motivi per cui mi arrabbio alquanto quando si dice che di queste cose non
si debba parlare perché si finisce solo per portare acqua al mulino di Salvini,
questo sarebbe vero se Salvini non fosse intimamente razzista, ma Salvini lo è
e restare zitti non migliorerà la situazione, anzi occorre moltiplicare le
occasioni di denuncia al ministro degli interni che si comporta già da
dittatore del paese, sulla scia degli Orban e degli Erdoga .
Ha ben ragione Norma Rangeri
quando dalle pagine del "Manifesto" propone di organizzare al più
presto una manifestazione antirazzista aperta a tutti, sì lo so a molti
(compreso al sottoscritto) scendere in piazza con il P.D. che è stato di fatto
il partito che ha aperto la strada a Salvini (non ci siamo scordati di lei ministro
Minniti) e che non contento riesce spesso ad uscire con dichiarazioni aberranti
sulla serie : "dove sono le 600000 espulsioni promesse? Se c'eravamo noi
le avevamo già fatte" (e poi si chiedono perché la gente li fischia e
perdono consensi ...uhmm io avrei una lista di suggerimenti lunga più o meno
sei metri e venti), tuttavia io ritengo sia necessario organizzare un fronte
democratico antirazzista, pensate che gente come Pietro Secchia o Sandro
Pertini fossero contenti di collaborare con i monarchici quando tutti sapevano
che era stato il re ad aprire la strada a Mussolini? Se ne siete convinti vi
invito ad (ri)ascoltare la "badoglieide" la famosa canzone su Pietro
Badoglio scritta da Nuto Revelli, tuttavia anche questa gente non esattamente
il prototipo della moderazione sapeva che per combattere il fascismo bisognava
allearsi con tutti, proprio come aveva detto Dimitrov nel VII congresso del
P.C.U.S. bisogna costruire un fronte antifascista il più ampio possibile, altrimenti
aggiungo io si fa la fine della Spagna repubblicana del 36, tutti molto
coraggiosi ma anche tutti molto sconfitti e morti.
Poi quando ci saremo sbarazzati
di Salvini e compagnia schifeggiante, potremo risolvere le questioni interne (e
credetemi io ho una lunga, lunghissima lista di torti da ripagare), ma fin
tanto che sulle nostre teste grava la minaccia del nazismo di matrice
salviniana, dobbiamo arrenderci all'empia alleanza per ricreare il movimento, il
conflitto, d'altronde io sono e rimango convinto che il conflitto sociale
sposti le coscienze, perché i movimenti sono sempre un momento di
consapevolezza individuale e collettiva della società, con la consapevolezza
viene la conoscenza e con la conoscenza la voglia di cambiare il mondo.
Naturalmente non pretendo che
tutti siano d'accordo con me o con Norma Rangeri, però vi prego di tenere a
mente un fatto certo ,siamo in pericolo di vita, lo siamo davvero .

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