Redazione - Rassegna sindacale
4 settembre 2018
4 settembre 2018
"Con grande piacere siamo
tornati a Lecce per la quinta edizione della nostra iniziativa". Così il
segretario generale della Cgil, Susanna Camusso, ha inaugurato le Giornate del
Lavoro. Come sindacato, ha detto, "abbiamo fatto molte cose e costruito
un'idea di ciò che vogliamo per il Paese. Le Giornate sono un'occasione per
mettere in fila i nostri obiettivi, a partire dalla Carta dei diritti: tutte le
persone che lavorano devono avere gli stessi diritti, solo da qui si inizia a
ricostruire il Paese. Il resto è polemica e confusione".
L'edizione di quest'anno si
intitola "Democrazia è". "Democrazia è memoria del nostro
passato - ha proseguito -. Democrazia è sapere che ci sono soggetti di
rappresentanza fatti da persone, è ricchezza e pluralità. Per questo chi pensa
di decidere tutto da solo è profondamente antidemocratico. Al contrario, alle
persone spetta la possibilità di decidere sulla loro vita: per fare questo
devono avere un lavoro".
In un momento così delicato
l'Italia ha bisogno di unità. "Si continuano ad introdurre elementi di
frattura - per il leader Cgil -. Si propongono idee di secessione tra Nord e
Sud: non in modo esplicito, ma intanto così si scava un grave divario.
Pubblicamente si continua a parlare dei migranti, ma quando si cerca un nemico
significa che il Paese è alla frutta: la democrazia appassisce, perde
forza".
La Cgil sceglie ancora Lecce per
le Giornate, per "dare un segnale". "Siamo nel Mezzogiorno a
parlare di democrazia perché pensiamo che sia questa la via positiva. Oggi
inauguriamo una mostra sulle leggi razziali, per dire con chiarezza che gli
orrori della Storia non devono ripetersi. Un'altra mostra è dedicata al nostro
padre, Giuseppe Di Vittorio: vogliamo ricordarlo non solo come bracciante che
libera la condizione del lavoro, ma anche come padre costituente, uno di quelli
che definirono la Carta dell'Italia repubblicana. La Costituzione c'è, va
applicata e difesa quotidianamente".
A proposito di diritti, Camusso
ha criticato "chi vieta la libera circolazione delle persone" e chi
"non vota contro Orban al Parlamento europeo". Quindi ha concluso:
"C'è sempre più bisogno del Piano del lavoro e della Carta dei diritti:
fanno parte del nostro programma ambizioso".
Prima del segretario generale
sono intervenute altre voci. "In questi quattro giorni ci alleneremo con
più posizioni, per confrontarsi su un tema oggi più che mai necessario: il
Paese ha bisogno di parlare dei valori della Costituzione e della
democrazia". Lo ha affermato il segretario generale della Cgil Lecce,
Valentina Fragassi, che ha aggiunto: "Mi auguro che le Giornate siano
anche un antidoto al populismo dilagante".
Così Carlo Salvemini, sindaco di
Lecce: "Ringrazio ancora una volta la Cgil per aver scelto Lecce per
questa iniziativa, importante per la qualità dei contenuti e degli interventi.
Il lavoro è tema centrale: nel '900 è stato fondamentale e poi si è perso un
po’ per strada. E tuttavia questa centralità diventa ancora una volta
determinante, quando i livelli di disoccupazione aumentano, e giovani e donne
si sentono sempre più ai margini. Un vero e proprio pericolo: perché così i
valori di una comunità coesa si disgregano. Proprio per questo, vedo grandi
spazi per la sinistra. A un patto: e cioè che, visto lo spiazzamento del
modello socialdemocratico in tutta Europa, si cerchino nuovi strumenti, nuovi
linguaggi per costruire gli argini".
Il presidente della provincia di
Lecce, Antonio Maria Gabellone, ha dichiarato: "Se oggi gli elettori
premiano chi punto il dito contro la classe politica tradizionale, piuttosto
che proporre soluzioni adeguate ai problemi, vuol dire che degli errori sono stati
fatti. Bisogna tornare nel campo dove la partita si gioca, nell’interesse del
Paese e dei lavoratori e a tutela della democrazia. Momenti di confronto e
dibattito come questi sono dunque importantissimi".
Per Sebastiano Leo, assessore al
Lavoro della Regione Puglia, "il tema democrazia – scelto per queste
giornate – è importante, direi straordinario. Democrazia è sicuramente lavoro,
ma anche giustizia sociale, affermazione e riconquista dei diritti dei
lavoratori. Ecco, su questo forse ci siamo un po’ addormentati: pensavamo che
questi valori e diritti fossero stati acquisiti una volta per tutte, ma non era
così".
Ha parlato anche Pino Gesmundo,
segretario generale della Cgil Puglia: "È importante che si discuta di
lavoro proprio dal Sud. Noi sappiamo che il Mezzogiorno è importante per lo
sviluppo del paese. Nonostante le difficoltà sono tante le opportunità che
offre. Democrazia è capacità della politica e delle istituzioni di interpretare
i fenomeni sociali e governarli. Democrazia è capacità di costruire una
comunità solidale, accogliente e in grado di integrare tutti, a partire dai più
deboli. Iniziative come queste fatte a Lecce, e più in generale la presenza
costante della Cgil nelle piazze – ha concluso -, danno un grande contributo
per affermare questi valori".

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