mercoledì 5 settembre 2018

ITALIA Partirono per suonare e tornarono suonati

Federico Pozzi, redazione Sinistra
6/08/2018


Il governo giallo-verde è più che altro un governo verde-giallo o meglio ancora verde-verde, teoricamente il M5S sarebbe il partito con più voti, il partito di maggioranza relativa e teorica, ma il termine "relativa" si è espresso con tale miserevole potenza  Se il M5S avesse espresso un ceto dirigente minimamente capace, certamente la Lega ballerebbe la musica della Casaleggio&Associati, ma il fatto è che il popolo del web e l'antro di Rousseau (povero Jean-Jacques !) non ha espresso un ceto dirigente capace (non gliene faccio una colpa, neanche la società ne ha espresso uno capace e il web è una microsocietà). 
I vari  Di Maio, Fico, Di Battista, e via discorrendo sono più che altro dei miracolati. Come tanti Sauli sulla via di Damasco o come tanti vincitori di un inaspettata lotteria, questo a noi, testardi militanti di sinistra che non abbiamo votato (ne voteremo mai) M5S, l'avevamo predetto. Il M5S per incapacità politica riesce a giocarsela egregiamente con il P.D. (complimenti, non pensavo sarebbe stato mai possibile), la lotta interna tra l’ala di sinistra e l’ala di destra (se mai c'è stata) è stata trionfalmente vinta dall'ala di destra, sicuramente molto prima del famoso (famigerato) "contratto di governo" che ha certificato (se mai ce ne fosse stato bisogno) la vittoria di tutte le pulsioni peggiori del M5S (a cominciare dal razzismo). 
Era evidente fin dall'assegnazione dei ministeri, il M5S infatti è stato posizionato in tutti i ministeri dove i voti si possono solo perdere, come ad esempio il lavoro. In quel posto infatti se non si scontentano i lavoratori, si scontentano i padroni, è inevitabile. La lega (e Salvini in particolare) si è preparata un letto di rose. Dal suo scranno al Viminale, Salvini deve solo urlare "ammazziamo i negri", "spariamo agli zingari",  ogni tre per due e prepararsi (prima o poi) a far cascare il governo, stravincendo le elezioni come cavaliere solitario (o magari trascinandosi dietro i resti di forza italia e "mangiando" tutti i partitelli fascisti dalla Meloni a Casapound Italia). 
Il M5S  sta dimostrando di non avere alcun potere contrattuale con la lega, nessuna influenza, nessuna possibilità di far apptovare le sue ragionevoli proposte "di sinistra" (per esempio il reddito di cittadinanza) che vengono messe da parte o ridotte talmente da sembrare ridicole, per lasciare il campo alle proposte leghiste (come ad esempio la Flat Tax). 
Nei suoi contorcimenti quotidiani per sopravvivere al tambureggiamento mediatico leghista, il M5S lancia proposte, che poi vengono, 90 volte su 100, bocciate, come si suol dire i suonatori   partirono per suonare e tornarono suonati. La fine politica del M5S è molto più prossima di quanto possano credere i suoi sfegatati fans, adoratori e adepti, naturalmente non mi faccio nessuna illusione, non ci sarà il sol dell'avvenire ma piuttosto il cupo rimbombo degli stivali piombati del fascismo (Salvini solo al comando ). Una conclusione che ritengo inevitabile, come ho più volte sottolineato da queste bande, perché il "democratico" web non è un’espressione di democrazia, l'idea seducente che tutti ci possiamo costruire la nostra società perfetta da un computer è buona per un videogioco ma sicuramente ha pochissima attinenza alla realtà; la democrazia si esplicita ancora, come 3000 anni fa, nelle "agorà" le assemblee cittadine partecipate, con le persone fisiche, la democrazia per parafrasare Gabe , non sta sopra un albero, non è uno spazio libero, non è neanche il volo di un moscone, la democrazia è partecipazione, non si può esercitare stando seduti soli comodamente a casa, bisogna alzare il sedere e discutere,  partecipare, litigare (è una  cosa sanissima litigare se si fa civilmente), in una parola confrontarsi con persone reali e non protetti da uno schermo che se aiuta i timidi a vincere le proprie insicurezze rende possibile ai violenti di vomitare la loro bile senza che alcuno vi possa porre freno. 
Se la fine politica del M5S ci deve insegnare qualcosa è che non ci saranno mai apparecchi tecnologici che risolveranno i nostri problemi, non si può risolvere il problema della deforestazione amazzonica mandando una mail a www.salvalaforesta.com, è più pratico e sano incatenarsi ad un albero della su detta foresta possibilmente insieme agli altri che la vogliono salvare, insomma non c'è  e non ci sarà mai (per fortuna) Superman, bisogna impegnarsi collettivamente, il web, come s'è spesso ripetuto, è uno strumento, uno strumento che può essere usato male o bene, ma solo uno strumento non una soluzione salvifica, ne tantomeno (ci mancherebbe) il male assoluto. 
Se saremo in grado di capire questo dal suicidio politico del M5S (scusate ma in questo momento mi riesce difficile aver troppa fiducia nella nostra società) forse la tragedia che molto probabilmente ci aspetta servirà a qualcosa .

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