Piero Innocenti – Liberainformazione
21 settembre ’18
Nell’attività
antidroga nazionale svolta dalle forze di polizia, agosto è stato un mese
particolarmente fruttuoso per quanto riguarda in particolare i sequestri di
piante di cannabis: ben 121.159, per un totale, nei primi otto mesi del 2018,
di 401.142 piante (il quantitativo maggiore degli ultimi cinque anni). È quanto
si rileva dai dati statistici (provvisori) elaborati il 13 settembre scorso
dalla Direzione Centrale per i Servizi Antidroga (Dipartimento della Pubblica
Sicurezza, Ministero dell’Interno), che evidenziano anche un altro dato su cui
riflettere e cioè l’ulteriore significativo aumento delle province in cui le
forze di polizia hanno sequestrato piante di marijuana: ben 76 rispetto ad una
media mensile di circa 60 province degli ultimi anni. La conferma, a parere di
chi scrive, di un aumento della schiera di persone, spesso insospettabili, che
si danno alle coltivazioni domestiche di piante, in parte per soddisfare
esigenze personali ma in gran parte per il commercio illecito.
Ancora
una volta i maggiori sequestri hanno interessato la Calabria (42.089 piante a
Catanzaro, 34.727 a Reggio Calabria, 1.145 a Vibo Valentia), la Puglia (15.861
a Foggia, 1.791 a Lecce, 1.527 a Barletta/Trani) e la Sardegna (10.480 a Nuoro
e 1.187 a Sassari), territori, come noto, che si prestano a queste colture per
le condizioni climatiche particolarmente favorevoli. Tuttavia anche nelle due
“capitali”, Roma e Milano, i sequestri, rispettivamente di 1.102 e 1.070
piante, evidenziano questa tendenza alle coltivazioni in proprio (qualcuno sta
anche organizzandosi per preparare bibite alla cannabis anticipando la
multinazionale Coca Cola che registrerebbe un forte calo nella vendita di
bevande gassate e zuccherate). Anche nei primi quindici giorni di settembre le
coltivazioni individuate dagli agenti di polizia e dai carabinieri sono
notevoli: 2.500 piante a Centuripe (Enna) in un appezzamento di terreno, 420
piante nelle serre di Vibo Valentia, altre 600 in un terreno agricolo a Fermo,
123 piante in aperta campagna nella zona del frusinate.
I
sequestri di agosto di 23.851,120kg di stupefacenti vanno ad aggiungersi alle
oltre 37 ton dei primi sette mesi per un totale di 61.718,675kg e con la
previsione di fine anno di superare ancora le cento tonnellate come accaduto
negli ultimi due anni. Ad agosto, il sequestro di oltre 20 ton di hashish a
Palermo ha rappresentato uno dei più ingenti di sempre per la Sicilia. Modesti
i quantitativi intercettati di eroina (28,418kg) e di cocaina (77,097kg) per un
totale nel corrente anno rispettivamente di 450,890kg e 1.613,964kg. In calo
gli stranieri denunciati (860) all’autorità giudiziaria per delitti di traffico
e spaccio nel mese di agosto (erano stati 821 a luglio) dopo che, nei primi sei
mesi del 2018, la media mensile si era attestata sempre al di sopra delle mille
unità.
La
costa pugliese continua ad essere quella privilegiata dalla criminalità
albanese per gli scarichi di consistenti quantitativi di marijuana (1.021,971kg
nella provincia di Lecce e 535kg bloccati in acque internazionali nel canale
d’Otranto).
Le
persone denunciate per spaccio/traffico ad agosto sono state 2.209 di cui 1.510
arrestate nella flagranza dei reato e molto spesso tornate in libertà
rapidamente o ai “domiciliari” dove hanno proseguito con la loro attività
(attività delinquenziale che può continuare anche dal carcere come hanno
evidenziato le indagini condotte dalla polizia di stato e dalla polizia
penitenziaria in servizio presso la casa circondariale di Lodi che nella
giornata del 18 settembre hanno arrestato 16 persone, alcune già detenute, tra
cui due pubblici ufficiali).
Un
quadro generale, dunque, che continua ad essere particolarmente preoccupante e
anche avvilente per tutti quegli operatori di polizia che vedono, troppo
spesso, annullati gli sforzi fatti nella repressione di un fenomeno criminale
inarrestabile.

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