Federico Pozzi – Redazione Sinistra
12 settembre 2018
L'Unchr o Acnur come preferiamo
chiamarla in Italia, ovvero l'organizzino mondiale dipendente dall'O.N.U. che
gestisce tutte le emergenze riguardanti crisi migratorie e sociali dovute a
guerre o catastrofi naturali (tanto per fare un esempio fu l'Acnur che si
occupò del ritrovamento dei turisti italiani dopo il famoso maremoto del marzo
2011 che causò tra le altre cose il disastro della centrale nucleare di
Fukushima), ci dice quello che avevamo sempre saputo, temuto, sospettato.
Muoiono in mare e sono rinchiusi negli
orrendi lagher della Libi, dove sappiamo che la pratica della tortura e dello
stupro sono la norma (ovviamente ,come sempre succede in non-luoghi dove la
socialità, lo spirito umano, la legalità, la cura e l'affezione del prossimo
spariscono, come succedeva nei campi di concentramento nazisti) ci sono anche
dei minori.
Chi mi conosce sa che non sono
incline al sentimentalismo, non sono una Helen Lovejoy dei "Simpson"
che strepita sempre a sproposito "Qualcuno pensi ai bambini !", ma
quando ho letto questa notizia, mi sono chiesto quanto è fondo il pozzo in cui
stiamo precipitando, fino a quanto il ricco, opulento "occidente"(se
mai quest'espressione geografica diventata a sproposito politica ha significato
qualcosa) possa spingersi in basso e noi con lui.
La storia dei cittadini di Colmar,
credo di averla già raccontata, ma forse c'è bisogno che rinfreschi la memoria
di qualcuno, Colmar era (ed è) un amena
cittadina agricola della Westfalia, dove la vita bucolica e agreste prosegue medesima
a se stessa più o meno dal giorno in cui fu fondata dai sassoni nel medioevo,
Colmar è sovrastata da una collina su cui sorgeva (e in parte ancora sorge)
l'ospedale psichiatrico della città. Nella ridente città di Colmar che
(probabilmente) ha ispirato lo scrittore H.G.Wells per la descrizione della
società utopica dei miti Eloi nel romanzo :"La macchina del tempo", sotto
il nazismo l'ospedale psichiatrico venne coinvolto nel progetto T4 ovvero lo
sterminio sistematico di tutti i "pazzi", la gente di Colmar sapeva,
sapeva che in quel posto si uccideva la gente, sapeva che i bambini morivano di
fame, sapeva cosa era quell'enorme fumo nero, acre e puzzolente che talvolta
investiva in pieno la città, coprendola di cenere (p.s. tanto per specificare
probabilmente fu questa la scena descritta a Spilberg ad ispirare la famosa
scena di "Schinder's List" in cui la città viene coperta di cenere di
cadaveri bruciati). Ma non fece niente, nessuno fece assolutamente nulla, l'ospedale
e le pratiche di sterminio degli "insani" continuarono persino dopo
il crollo del regime nazista e la resa della Germania, fu solo quando il
tenente-colonnello Kurtz della cavalleria degli Stati Uniti, osò indagare e si
scoprirono i mostruosi Morlock, che controllavano la pacifica cittadina degli
Eloi di Colmar, una vicenda talmente "topica" del nazismo che in
Germania divenne proverbiale, ancora oggi l'espressione tedesca "In Colmar
sein" (essere a Colmar) significa vivere in un mondo di sogni e ficcare la
testa sotto la sabbia di fronte alla cruda, terrificante, insopportabile verità
di quei fatti atroci.
Ecco noi,"occidente",
siamo a Colmar, vediamo il fumo e tiriamo avanti con le nostre vite, non ci giustifica
più nemmeno l'ipocrisia, siamo già oltre l'ipocrisia, il velo dipinto è caduto,
siamo talmente comodamente distesi sui nostri divani, seduti sulle nostre
poltrone, talmente attaccati a cercare di comprare il nuovo modello di
smartphone, talmente concentrati su una visione microscopica della vita, talmente
indifferenti alle vite degli altri esseri umani che, pur sapendo benissimo quel
che succede, continuiamo ad andare avanti con le nostre vite.
E ci definiamo
"cristiani"?
Modello di sviluppo economico o
sociale da seguire?
Faro della civiltà?,
Esportatori armati di democrazia?
In quale mondo ciò succede? Forse
solo in quello distopico del già citato Wells, ma noi non siamo i mitici Eloi,
non gli innocenti inconsapevoli, che vivono una vita bucolica, abbiamo superato
quello stadio, noi siamo i Morlock, ci stiamo letteralmente nutrendo di carne
umana, siamo gli antropofagi che i missionari cristiani in tutto il mondo
combattevano con disgusto. La nostra civiltà, il nostro benessere, anche il mio,
poggiano le fondamenta su un lago, no un oceano di sangue, un obbrobrioso,
puzzolente, schifoso, fetido buco infernale, ma la cosa buffa è che pensiamo di
esserne immuni, pensiamo che i drammi che stiamo imponendo nel nostro mondo ci
permetteranno di continuare indifessamente con le nostre vite, sempre più
miserevoli.
Ho una notizia per voi, non è
così.
Il Vomito che abbiamo scaricato
sul terzo mondo sta risalendo, la tazza del water si sta riempiendo, il mondo
sta cambiando inevitabilmente.
No, non sto parlando di legge
karmica (anche se io credo a questo tipo di cose), sto parlando di dati reali,
la crisi economica è esattamente un frutto del vomito che abbiamo riversato
fin'ora. Perché la notizia dei 60 miliardi di dollari di aiuti cinesi in Africa
ha spaventato tanto le elite finaziario/economiche del vecchio continente?
Perché è un segno del cambiamento
del mondo.
L'occidente sta perdendo la
partita contro il nuovo impero del dragone cinese, la merda che abbiamo fatto e
riversato per decenni in Africa grazie al post e al neo colonialismo, sta per
tornarci indietro milluplicata, quando io vaticino un Nat Turner che verrà a
tagliarci le teste, non sto facendo profezie sto dicendo quello che
succederà per tutta una serie di motivi
storici che sarebbe troppo lungo da elencare qui.
Guardate quei bambini libici,
guardate quei campi di concentramento, ascoltate le storie delle torture e
degli stupri, credete che tutto questo non potrà capitare a voi? Perché avete
il culo di essere nati nella parte fortunata del mondo? Vi sbagliate, succederà
anche a noi, è già successo durante gli anni dell'emigrazione, tornerà a
succedere ...certo a meno che noi non cambiamo sistema, ma il peggio è che potrebbe
essere già troppo tardi.
I bambini della Libia vanno
aiutati, forse qualcuno penserà che è un discorso moralista o magari che è una
questione di giustizia, sì per me è così. Ma è anche un discorso egoista, per
citare Salvini, anche noi antirazzisti pensiamo "prima agli italiani",
semplicemente è che noi vediamo meglio il futuro, non ci bendiamo gli occhi
pensando di poter continuare tranquillamente con il nostro "stile di
vita" con questo andazzo, noi ci prefiguriamo già la catastrofe ventura
che sta salendo, sentiamo lo scricchiolio di quella ruota potente che si chiama
"storia umana" e capiamo che il giro è già iniziato.
Chi scrive già nel lontano 2006
scrisse una "nota" (che voleva essere un articolo) intitolata
:"perché siamo destinati a diventare i nuovi cinesi (e ci è andata ancora
bene)" andatevela a ripescare sul mio profilo Facebook, certo non
condivido tutto quello che scrissi allora (grazie al cielo sono abbastanza
maturo e intelligente da poter cambiare idea e ammettere a me stesso e agli
altri di dire ogni tanto anche delle cazzate giga galattiche), ma l'idea di
fondo regge ancora, ovvero il fatto che la ruota giri e ciò che è stato in alto
torna in basso e non per una sorta di predestinazione o di destino ma per il
modo di comportarsi del così detto "occidente", quando noi antirazzisti
aiutiamo i migranti ci stiamo in realtà preparando ad aiutare gli italiani,
perché vi do una notizia, la crisi economica globale non è passeggera è
permanente pensate di essere poveri? Non sapete quanto potrete diventarlo nei
prossimi 5 -10 anni (consiglio a tutti
di cercare l'intervista a Marco Bersani di Attac Italia che circola in rete).
In questo quadro essere razzisti
non è solo inutile, stupido, volgare, ingiusto, disumano o amorale è
semplicemente controproducente, controproducente per voi razzisti, vi state
dando delle martellate neanche troppo metaforiche sugli organi genitali,vi
state (e ci state) pregiudicando la possibilità di essere aiutati in futuro.
Siete parte del sistema e pensate così di salvarvi? Di scaricare sempre tutto
sugli altri? Il sistema vi schiaccerà come degli insetti perché nessuno di noi
per il capitale ha più valore di un insetto, a meno che non vi chiamate Elkann
o Marcegaglia
Il padronato, sì, lui guadagnerà sul
vostro razzismo, voi verrete mangiati, digeriti e sputati fuori, non siate come
i ciechi in marcia del famoso dipinto, "Capitan" Salvini forse (e non
ne sono sicuro) potrebbe cavarsela ma certamente non voi.
Vi sentite schiacciati, oppressi,
depressi, vi pare di essere presi in un meccanismo infernale che non si può
fermare? Vi sbagliate. Niente è inevitabile nella storia umana, basta
indirizzare quella rabbia, quel senso di impotenza, di oppressione, sugli
obbiettivi giusti che è sempre quello: Il padronato.
Siate egoisti, pensate a voi
stessi, siate antirazzisti. Siate pratici, fate movimento e lotta .

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