Federico Pozzi – Redazione SINISTRA
22settembre ’18
Il
governo del cambiamento in cui il M5S dovrebbe rappresentare l'ala
ambientalista non ci pare aver cambiato molto per quel che riguarda appalti
megagalattici e consumo del territorio. A parte le estemporanee dichiarazioni
del ministro Toninelli che scambia i ponti autostradali per parchi giochi, il
tutto sembra rispondere alle solite vecchie logiche.
Prima
di tutto il sì alla "Gronda" ovvero la bretella autostradale nuova di
zecca, spacciata come panacea dei mali per la città di Genova, la gronda
risponde alle solite logiche di soluzioni propagandate come salvifiche e che poi
si scopre non salvano nessuno, sappiamo come funzionano questo genere di
cantieri, si aprono e diventano una specie di voragine che inghiotte soldi a
ripetizione senza finire mai, in genere poi tutti coloro che si occupano a vario
titolo di queste vicende finiscono regolarmente indagati in qualche inchiesta
riguardante mazzette, tangenti e bustarelle, mentre si scopre che l'opera ha un
impatto ambientale devastante è stata costruita con materiali di scarto e non
ha risolto nessun problema.
Ma
oltre alla "gronda" , ci sono gli altri progetti faraonici, come le
olimpiadi invernali del 2026 "spartita" in tre città , forse dalle
bande del Movimento 5 Stelle si sono scordati che le ultime olimpiadi invernali
nella città piemontese hanno creato un buco di bilancio pari ad una voragine,
che sono costate la devastazione di mezzo parco nazionale del monte Stelvio
(con la relativa scomparsa degli Stambecchi, dei Caprioli e dei Daini che hanno
dovuto essere successivamente reintrodotti) e che gli impianti megagalattici
costruiti per le olimpiadi adesso se ne stanno lì a marcire inutilizzati.
Last
but not Least , il meraviglioso nuovo stadio della Roma i cui appalti si è
recentemente "scoperto" che erano (guarda la combinanzione) truccati.
Ci
si potrebbe poi dilungare sull'epopea della Tav ,a cui i grillini dicono
ufficialmente di opporsi, salvo poi firmare i contratti per lo sbancamento
delle montagne della val di Susa (motivo ufficiale "sondaggi di
controllo", si certo ,come no) o sulla mitopoietica del Tap il gasdotto
che deve passare in Puglia dimenticando che quando cominciarono le
manifestazioni contro il Tap il movimento 5 stelle ci si fiondò sopra (all'epoca avevo scritto un articolo
denunciando la pratica del Movimento 5 stelle di mettere il cappello e prendere
il controllo di questi movimenti), oggi del Tap non si parla più, no ho detto
non si parla, per farlo si fà, anzi è previsto un raddoppio delle tubature e
forse un nuovo gasdotto questa volta proveniente dalla Libia (o dall'Egitto
,non s'è capito). Dobbiamo aggiungere la beffa dell'ILVA che doveva essere
chiusa o trasformata in una specie di parco pubblico e che invece rimane un
acciaieria o quella dell'acqua pubblica?
Mi
parrebbe rigirare il coltello nella piaga. A fronte di questo non vedo come gli
ambientalisti possano difendere ancora il movimento 5 stelle visto che non una
delle promesse è stata mantenuta, non mi rivolgo qui agli elettori di sinistra
che avevano votato il movimento 5 stelle per "rovesciare il tavolo"
(per inciso ,non è stata una trovata geniale e dire che vi si era avvertiti).
Ma specificatamente agli ambientalisti, il loro voto, al contrario di quello
genericamente "di sinistra", era dato al Movimento 5 stelle per
specifici obiettivi ed oggi è lampante che o sono stati presi in giro, oppure
ma non li assolve, la lega pesa talmente tanto nella nuova alleanza di governo
che il Movimento 5 stelle fa tutto quello che dice (sinceramente trovo questa
seconda opzione probabile). C'è un certo ambientalismo che si richiama ai
valori della destra(?), un ambientalismo "blut und blooten" (terra e
sangue), ma è un ambientalismo di facciata derivato da una falsa propaganda nazista che
si è sempre vantata del suo presunto "amore per gli animali" (per
esempio per criminalizzare gli ebrei" o "attaccamento alla
terra", per promuovere la conquista dello "spazio vitale" ad
est).
Questi
argomenti fanno presa nella società dimostrando quanto questa sia incapace di
reagire e pronta a seguire il primo pifferaio di Hameling che passa.
Fortunatamente,
almeno per l'ambientalismo, c'è un arma
(finché funziona), ovvero la prova dei fatti e i fatti parlano chiaro, il M5S se non si è
allegramente sposato con chi devasta il territorio, si è sicuramente inchinato
a quest'ultimo.
Dunque
rimane solo l'auto giustificazionismo, per la serie "Se non loro chi
?", oppure "lasciamoli lavorare !, quanto questi argomenti siano
difensivi, deprimenti (per la serie "non abbiamo altro") e perdenti
dovrebbe essere evidente. L'opposizione quella vera si ricostituisce partendo
dalle piazze e dai territori, cosa che si è sempre fatta per altro, è la
società a trascinare la politica (compresa quella istituzionale) e mai
l'inverso, abbiate il coraggio di ammettere di aver fatto un errore grosso come
una casa, è un errore comprensibile. Anch’io, per un (breve) periodo, ci sono
cascato pur senza convincermi a votare il M5S. Ero indotto a pensare che il
compito della gente di sinistra (categoria in cui includo in questo caso anche
gli ambientalisti) fosse di egemonizzare questo movimento, probabilmente ho
sopravvalutato le nostre capacità e sottovalutato, invece hanno egemonizzato noi
e non è una cosa sana.
L'ambientalismo
è dagli anni 60 (quello di Cederna) era uno dei valori fondamentali della
sinistra e non possiamo permettere che cessi di esserlo. Non possiamo lasciare
che questo spazio venga occupato da un ideologia reazionaria e di destra, dobbiamo
assolutamente riprendercelo, in una parola dobbiamo tornare ad esercitare su
questo argomento (come su altri) la nostra egemonia e per fare questo ritengo
sia assolutamente necessario sbarazzarci al più presto del M5S il cui
sventolato "ambientalismo" è menzogna.
Con
quella hanno preso i voti ma ora i dirigenti sono rivolti in tutt'altra
direzione, la stessa della classe dirigente italiana da sempre. grandi opere
salvifiche, che come ampiamente dimostrato non hanno mai salvato nessuno nè
rispettato alcuna delle promesse (posti di lavoro , crescita dei salari e/o
degli investimenti esteri, crescita del turismo, migliori condizioni di
viabilità) mentre hanno sempre contribuito
ad arricchire sempre più i signori del cemento e gli imprenditori che ridono ai
terremoti e si fregano le mani ad ogni catastrofe pensando a quanti soldi si
potranno rubare.
In
questo quadro voglio lancio un appello, a metà tra la disperazione e la
speranza, agli ambientalisti che militano ancora all'interno del M5S o che
comunque gli sono vicini - vi stanno tradendo , mollateli subito - ci ritroveremo
in piazza e potremo ricominciare a parlare di come seriamente cambiare il paese,
partendo dal basso ora che abbiamo sperimentato che le soluzioni
"dall'alto" non servono e peggio sono dannose.

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