REM - Redazione Remo contro
12 settembre 2018
Guerra di bugie e bugie di guerra
Guerra di bugie e gas al cloro e
sporca storia che si prepara. Troppa insistenza attorno all’uso di gas al cloro
nella battaglia siriana di Idlib. Tutti ad accusare tutti, come se qualcuno
avesse già deciso un nuovo macello e cercasse soltanto di definire il colpevole
di sua convenienza. Una montatura messa nelle mani dei gruppi ribelli per
incolpare Damasco, suscitare indignazione e giustificare missili occidentali
contro l’alleato di Mosca.
Altrettanto insistita, ad
aumentare preoccupazioni e sospetti, l’accusa da parte occidentale con una gara
al rilancio delle minacce da parte di troppi protagonisti. Uno per tutti, il
consigliere per la sicurezza nazionale Usa, John Bolton che quasi
preannunciava, «se Assad userà armi chimiche, gli Stati Uniti risponderanno
attaccando la Siria». Sfugge ai più perché Assad debba usare armi per attirarsi
le bombe degli Stati Uniti.
Bastardata in arrivo (di chi?)
Troppe insistenze ed è legittimo,
anzi, dovuto il sospetto. Stati Uniti, Francia e Gran Bretagna, «Come membri
permanenti del Consiglio di sicurezza, riaffermiamo la nostra comune volontà di
prevenire l’uso di armi chimiche da parte del regime siriano e di ritenerle
responsabili di tali usi». Lo scorso aprile, per un presunto attacco con armi
chimiche, Stati Uniti, Francia e Gran Bretagna, senza aspettare indagini,
lanciarono 100 missili.
Lo scorso 6 luglio, l’OPCW,
l’organizzazione sulle armi chimiche, riferì che nessuna traccia di agenti
nervini era sta trovata nella città siriana di Douma, Ghouta orientale.
Tuttavia, nella nota fu detto che nella zona dell’attacco erano state trovate
tracce di cloro, l’arma chimica dei poveri. Depositi di questa sostanza più
volte ritrovate dalle forze russe e siriane quando hanno liberato le città in
mano a ribelli e gruppi jihadisti.
Chi inganna e per fare cosa?
Fonte di parte russa sull’inganno
che si prepara. Per condurre le riprese dell’attacco con armi chimiche a Jisr
al-Shughur sarebbero arrivate intere squadre di ripresa di alcuni canali Tv
mediorientali e un canale televisivo Usa. Lo scenario dell’attacco con armi
chimiche in Siria prevederebbe il successivo intervento dei Caschi Bianchi, i
quali presumibilmente dovrebbero aiutare i civili dopo un attacco
dell’aviazione siriana.
Secondo il rappresentante
permanente della Russia nell’Onu, Vasily Nebenzya, la Russia avrebbe le prove
inconfutabili sulle provocazioni in preparazione in Siria. «L’uso di armi
chimiche da parte di Damasco dal punto di vista militare non è giustificato,
-sottolinea il diplomatico- mentre da un punto di vista politico sarebbe
dannoso e autolesionistico. Oltre ad essere un assist alla ‘troika’ occidentale
per bombardare la Siria»

Nessun commento:
Posta un commento