Redazione Intersos
12 settembre 2018
Dall’inizio dell’intervento a
giugno 2017, nel governatorato di Aden, in Yemen, sotto la supervisione dei
Dottori Ayman e Abeer, il team mobile INTERSOS è riuscito a coprire zone, fino
ad allora, abbandonate a loro stesse. Aree prive di assistenza primaria, medica
e umanitaria.
Le equipe mobili mediche hanno
incontrato molti beneficiari, tra cui sfollati interni e i membri delle
comunità ospitanti. Donne, bambini e anziani prima di tutti, data la loro
maggiore vulnerabilità.
Il ruolo dei volontari INTERSOS,
altra fondamentale figura all’interno dei progetti, è stato cruciale nella
divulgazione tra gli abitanti dell’esistenza dei servizi forniti nel
territorio. Hanno dovuto spiegare quali tipi di assistenza erano offerti:
vaccinazioni, salute materno-infantile e assistenza nutrizionale, con
particolare attenzione al trattamento della malnutrizione severo-moderata. Tra
le altre attività implementate anche iniziative di sensibilizzazione e
distribuzione di materiale educativo sulla salute.
Wardah, una bambina di 8 mesi, è
stata portata in visita nella clinica mobile INTERSOS dalla madre. La bambina
era la più piccola di due figlie; la madre era affetta da tubercolosi e il
padre malato non era nelle condizioni di poter lavorare per sostenere la
famiglia. Wardah era arrivata nella clinica mobile già malata: manifestava
febbre alta, tosse, difficoltà respiratorie e perdita d’appetito. Le era stata
diagnosticata una forma severa di polmonite e malnutrizione severo-acuta.
Il personale medico, data la
gravità delle condizioni, ha subito indirizzato la madre all’ospedale di
Al-Sadaqah. Wardah era in condizioni critiche per la sua età e necessitava cure
immediate mirate a risolvere la sua malnutrizione severa.
Dopo 120 giorni di terapia
intensiva e di continui check-up medici Wardah si è completamente ristabilita e
la sua malnutrizione è stata curata.
Wardah è una delle tante bambine
affette da malnutrizione che ogni giorno gli operatori nel territorio hanno
incontrato e potuto aiutare grazie anche al supporto di EU Humanitarian Aid, il
donatore principale che dall’inizio del progetto in Yemen ha contribuito per
offrire servizi medici primari a oltre 129.000 pazienti e fornendo assistenza a
più di 5000 bambini malnutriti, di cui 1300 a rischio di vita.

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