mercoledì 22 agosto 2018

CGIL I sindacati: garantire tutti i posti di lavoro


L'intervento delle sigle di categoria: "Qualunque soluzione si adotterà nei contratti delle concessioni autostradali, è fondamentale tutelare l'occupazione degli addetti coinvolti. Si ricordi che queste persone da anni assicurano la mobilità nel Paese"

Redazione – Rassegna sindacale
23 agosto 2018


Dopo il disastro di Genova, qualunque decisione si prenderà, è necessario garantire la continuità occupazionale dei lavoratori coinvolti: tutti i posti di lavoro vanno mantenuti. Questa la posizione espressa oggi (22 agosto) dai sindacati di categoria. “Qualunque soluzione interverrà nella gestione dei contratti delle concessioni non dovrà, in ogni caso, porre alcun pregiudizio per la continuità occupazionale di tutte le lavoratrici ed i lavoratori coinvolti, sia diretti che indiretti”. Lo affermano unitariamente le organizzazioni sindacali di Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti, Sla Cisal e Ugl Viabilità/Logistica, in merito alle possibili decisioni del governo sulle concessioni autostradali.

Le sigle evidenziano “il valore del lavoro finalizzato ad assicurare, in tutti questi anni, la mobilità delle persone nel Paese”. Secondo le organizzazioni sindacali, dunque, “le tante parole e le possibili strumentalizzazioni devono lasciare spazio ai fatti concreti, e di fronte a proposte e progetti seri e costruttivi siamo pronti, come sempre abbiamo fatto, a dare il nostro contributo”.

Il primo dovere di un Paese civile, a loro avviso, "è quello di accertare in tempi rapidi tutte le responsabilità, in modo da rendere giustizia alle persone coinvolte nella tragedia. Inoltre, tutti i soggetti interessati devono essere impegnati ad assicurare a Genova la più rapida ricostruzione del sistema infrastrutturale danneggiato, vitale per il tessuto economico e sociale della città e dell’intero Paese".

Più in generale occorre garantire al Paese "un sistema complessivo di infrastrutture, in ogni sua forma adeguato e sicuro, a partire dalla manutenzione delle opere già esistenti e da una seria progettazione ed esecuzione per le opere future. È tempo di scelte non più rinviabili - concludono le organizzazioni sindacali - che mirino ad un moderno sistema infrastrutturale di insieme, che guardi al futuro della mobilità delle persone e delle cose”.

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