Intervista
esclusiva a Orlando Amodeo, primo dirigente medico della Ps appena andato in
pensione: «Il ministro specula sulle tragedie e costruisce la sua fortuna sulla
morte. Impedire di attraccare nei porti o ostacolare il lavoro delle Ong
significa fare vittime che nessuno conosce»
Susanna Turco– L’Espresso
22 agosto 2018
"Salvini? Specula da criminale
sulla tragedia dei migranti e costruisce la sua fortuna sulla morte".
A dirlo, intervistato sul
prossimo numero dell'Espresso, è un poliziotto e non di secondo piano: Orlando
Amodeo, 61 anni, primo dirigente medico della Polizia di Stato fino a pochi
mesi fa. «A me non importa chi sia, ma non sopporto la sofferenza inutile. Se
qualcuno la crea per ricavarne un beneficio politico, non è altro che un
criminale», aggiunge.
Amodeo, molto noto a Crotone ma
conosciuto anche fuori, ha lavorato in divisa per quasi trent'anni a contatto
con gli immigrati accogliendoli sui moli e le banchine dopo gli sbarchi o
salendo direttamente sulle imbarcazioni per le prime visite (è anche medico).
"Non sopporto Salvini, che parla
sempre col sorriso. Ha capito che la Lega nord non avrebbe avuto un futuro,
fondamentalmente sta imponendo la razza italiana, sa che manda la gente a
morire. Oggi mi vergogno di essere italiano", dice Amodeo nell'intervista.
"Li rimandiamo indietro in Libia
e nemmeno arriviamo a saperlo", continua. "Accade questo: cento che non
partono, sono cento che muoiono. Impedire di attraccare nei porti, ostacolare
il lavoro delle Ong, significa fare morti che nessuno conosce. Anche perché
adesso i gommoni, per esempio, non hanno bisogno nemmeno di uno scafista, che
in fondo era una garanzia che la barca arrivasse. E la gente si riorganizza: i
curdi sbarcati a Capo Rizzuto a fine luglio se l’erano comprata quella barca,
dovevano solo arrivare qua, avevano già i parenti in Europa. Ma se fossero
affondati tu non ne avresti saputo niente. E quante ne affondano di barche
così? Chi te lo dice?"
"Uno le cose le impara parlando:
ma se tu con questa gente non ci parli, non lo sai. Salvini di cosa parla? Prima
gli italiani? Ma che c’entra?", dice.
Amodeo è appena andato in
pensione quindi può esprimersi liberamente: "Perché non si possa dire che non
lo sapevamo. O che non c’erano altre risposte possibili".
E poi: «Anche Minniti, quando ha
fatto accordi con i libici, l’ho mandato a quel paese. Ho presente i fatti,
molto banalmente. Voglio campare da uomo libero. Comandi Salvini, Di Maio, o chiunque
altro».
L'intervista
completa a Orlando Amodeo su L'Espresso in edicola da domenica 19 agosto

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