Ecco
il documento sottoscritto da decine di realtà siciliane impegnate sul fronte
dell’accoglienza. Si può aderire inviando un'e-mail con l'oggetto "Manifesto
antirazzista" all'indirizzo palermo@repubblica.it
La Repubblica
23 agosto 2018
Il governo italiano avrebbe
utilizzato fondi europei per l’immigrazione per scortare la nave Aquarius fino
al porto di Barcellona lo scorso giugno. A rivelarlo il quotidiano online
Euobserver (che si occupa delle notizie interne all’Unione europea) attraverso
un’analisi dei dati ottenuti grazie al Freedom of Information Act e alla
testimonianza di un ex-comandante della Guardia costiera, oggi in pensione.
La Commissione europea per ora
non conferma e affievolisce così la questione: «La Commissione ha procedure
molto precise e dettagliate sulla spesa dei fondi Ue, e non c’è un euro che non
venga rimborsato, se le spese non sono ben motivate e certificate».
Per il momento non ci sarà
richiesta di chiarimenti all’Italia. Lo scorso giugno il governo inaugurò la
politica della chiusura dei porti impedendo alla nave Aquarius di sbarcare sul
suolo italiano. Dopo giornate intense di traversata alla nave fu concesso di
sbarcare a Barcellona dal governo spagnolo di Pedro Sanchez. Quando l’Ong Sos
Mediteranée, proprietaria della nave, riferì che era impossibile portare tutti
i 630 migranti da sola, il governo italiano le affiancò due imbarcazioni della
guardia costiera, la Dattilo e l’Orione.
I dati in possesso
dell’Euobserver si riferiscono alla sola nave Dattilo. La spesa della missione
di soccorso si aggirò intorno ai 200.000 euro dei quali solo il 10% sono
gravati sulle casse dello stato italiano mentre il restante 90 %, stando al
quotidiano online, è stato finanziato dai fondi europei per l’immigrazione. Intanto
per il nostro paese sono in arrivo dall’Unione europea 9 milioni per migliorare
l’accesso ai servizi sanitari dei 42.000 richiedenti asilo ospitati nelle
strutture di accoglienza in Toscana, Emilia Romagna, Liguria, Lazio e Sicilia,
con attenzione particolare ai più vulnerabili.
«Questo è un altro chiaro esempio
di come la Commissione sostiene l’Italia di fronte alla pressione migratoria»
dichiara Alexander Winterstein, portavoce dell’esecutivo comunitario. Lo
stanziamento si aggiunge ai 200 milioni di fondi di emergenza già mobilitati
per l’Italia dalla Commissione europea per la gestione dei migranti.

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