Presentato
il V Rapporto sull’Efficienza Energetica dell’Enea. In 10 anni Risparmiati 3
miliardi su import di petrolio e gas
Gabriele Renzi – EarthDay.it
20 agosto 2018
20 agosto 2018
28 miliardi di euro investiti in
meno di dieci anni per 2 milioni e mezzo di interventi volti alla
riqualificazione energetica delle proprie abitazioni. Questi i numeri dello
sforzo delle famiglie italiane per rendere l’Italia un Paese in “Classe A”, non
dal punto di vista della solidità del proprio debito pubblico, ma da quello
dell’efficienza energetica.
Sforzi che dal 2005 al 2015 hanno
portato ad un risparmio di quasi 10 milioni di tonnellate di petrolio l’anno
che vale 3 miliardi di euro di spese in meno per importare fonti fossili e 26
milioni di tonnellate di emissioni di anidride carbonica risparmiate alla nostra
già provata atmosfera.
È quanto emerge dal V Rapporto
sull’Efficienza Energetica (RAEE), presentato oggi dall’ENEA presso il
Ministero dello Sviluppo Economico.
La fotografia del rapporto
racconta come il nostro Paese sia nel campo dell’efficienza energetica fra i
leader in Europa con un livello d’intensità energetica inferiore del 18%
rispetto alla media Ue, dato particolarmente positivo perché tanto più basso è
il valore dell’intensità energetica tanto più è alta l’efficienza energetica
del Paese.
L’Italia ha
raggiunto il 32% dell’obiettivo di risparmio al 2020 fissato dal Piano Nazionale di Efficienza
Energetica 2014: secondo il Rapporto, tra gli strumenti volti a promuovere
l’efficienza si sono rivelati particolarmente efficaci i certificati bianchi e
le detrazioni fiscali per le riqualificazioni energetiche, i cosiddetti
ecobonus, utilizzati soprattutto per interventi di isolamento termico degli
edifici, sostituzione di infissi e installazione di impianti di riscaldamento
più efficienti. Tutti interventi volti alla riqualificazione energetica del
patrimonio edilizio, settore che da solo rappresenta circa il 40% dei consumi
finali dell’Unione europea
“Con le politiche nazionali per
l’efficienza sono stati raggiunti traguardi importanti, anche se vi sono ancora
barriere da superare e forti margini di miglioramento per accrescere il
vantaggio competitivo del nostro Paese”, ha sottolineato il Presidente
dell’ENEA Federico Testa. “L’ENEA è in prima linea per far sì che
dall’efficienza derivino ulteriori benefici per ridurre la spesa energetica di
famiglie, imprese e pubbliche amministrazioni attraverso interventi concreti e
l’introduzione di tecnologie innovative. L’efficienza è una grande opportunità
per comparti nei quali stiamo lavorando con i ministeri competenti come scuola,
beni culturali e agroalimentare, ma anche per
rilanciare settori strategici come l’edilizia”.
Il Rapporto conferma inoltre che
nel 2014 la domanda di energia è risultata in calo (-3,4%) rispetto all’anno
precedente, confermando il trend osservato a partire dal 2010. Sul fronte dei
consumi finali, il settore civile si conferma il più energivoro (37,1% del
consumo totale); seguono da trasporti (33,3%) e industria (21,3%).
Dal punto di vista del consumo
energetico tutti i settori risultano comunque in calo; l’attenzione si sposta
ora sulle pubbliche amministrazioni. Gli oltre 13mila edifici pubblici
consumano infatti circa 4,3 TWh di energia/anno con una spesa complessiva di
644 milioni di euro; consumo che, con interventi di efficientamento, potrebbero
essere ridotti fino al 40%.

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