Nel
2017, secondo i dati forniti dall'Agenzia Internazionale per l'Energia, c'è
stato un preoccupante calo di finanziamenti mondiali per le fonti rinnovabili,
a fronte di un aumento di investimenti per i combustibili fossili
Giorgia Martino – EarthDay.it
20 agosto 2018
L’obiettivo dell’Accordo di
Parigi sul clima è quello di contenere la percentuale di combustibili fossili
all’interno del 40% del mix energetico globale entro il 2030, ma il 2017 non ha
dato molte speranze in questo senso: infatti, dall'ultimo rapporto IEA (Agenzia
Internazionale per l’Energia), si evince che l’anno scorso sono aumentati i
finanziamenti per l’energia fossile, e sono invece diminuiti per le fonti
rinnovabili.
I numeri parlano chiaro: nel 2017
gli investimenti mondiali per le rinnovabili sono calati del 7%, attestandosi a
318 miliardi di dollari a fronte di un aumento per i combustibili fossili che,
sostenuti da finanziamenti pari a 790 miliardi di dollari, raggiungono il 59%
del mix energetico globale.
Le motivazioni, secondo il
rapporto IEA, sono da ricercarsi soprattutto nella riduzione del sostegno
cinese al fotovoltaico. Un trend preoccupante quello del 2017, soprattutto
considerando che, proprio l’anno scorso, Trump ha disimpegnato gli Stati Uniti
dall’adesione all’Accordo di Parigi.
Il direttore esecutivo della IEA,
Fatih Birol, commenta: “Questo può minacciare l'espansione delle energie pulite
necessaria per raggiungere gli obiettivi di sicurezza energetica, clima e aria
pulita. Avremmo bisogno che questo investimenti aumentassero rapidamente, ed è
deludente scoprire che potrebbero crollare quest'anno”. Infatti, si teme che
nel 2018 possa continuare ad avanzare il trend di riduzione di finanziamenti
all'energia pulita.

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