Decreto
Di Maio. Google la prima a bloccare in Italia le inserzioni delle società di
betting
Adriana Pollice, Il manifesto
3 Agosto 2018
Per giocare alle slot machine
sarà necessario inserire la tessera sanitaria, come si fa per acquistare
sigarette nei distributori automatici. E sui gratta e vinci comparirà la
scritta«nuoce alla salute». Dal primo gennaio 2020 le slot e le videolottery
sprovviste dei meccanismi per impedire l’accesso ai minori dovranno essere
rimossi.In caso di violazione scatta una sanzione di 10mila euro per
apparecchio. Sono le novità introdotte ieri nel Dl dignità sul gioco d’azzardo.
Inserito in corso d’opera anche il logo «No slot» per esercizi pubblici e
circoli che bandiscono le macchinette per il gioco d’azzardo.
Il testo prevede come fulcro
della lotta alle ludopatie lo stop a «qualsiasi forma di pubblicità, anche
indiretta, relativa a giochi o scommesse su qualunque mezzo, incluse le
manifestazioni sportive, culturali o artistiche, le trasmissioni televisive o
radiofoniche, la stampa, le affissioni e internet» con l’esclusione di lotterie
nazionali e giochi gestiti dall’Agenzia dei monopoli.
In base a un emendamento
approvato ieri, le violazioni saranno punite con sanzioni del 20% (in origine
era il 5%) sul valore della sponsorizzazione. I proventi delle multe sono destinati
al fondo per il contrasto alle ludopatie. I contratti già siglati scadranno
obbligatoriamente entro il 30 giugno 2019. Già dal 18 luglio Google ha bloccato
questo tipo di pubblicità: l’azienda ha comunicato agli inserzionisti che la
decisione avrebbe avuto «efficacia immediata» nella sezione italiana.
Il decreto è una delle bandiere
del Dl voluto dal vicepremier Luigi Di Maio che, alla presentazione del decreto
il mese scorso, aveva sottolineato: «Migliaia di famiglie sono finite sul
lastrico. Smettiamola con i messaggi subliminali e i testimonial famosi». In
quanto al calo degli introiti per lo stato, si stima un ammanco che va dai 147
milioni del 2019 ai 198 degli anni successivi. Per coprirlo si prevede un
aumento del prelievo erariale sulle slot: lo 0,25% dal prossimo settembre, uno
0,25% aggiuntivo dal prossimo maggio. Se le associazioni dei consumatori
plaudono alla norma e, anzi, il Codacons vorrebbe estenderla anche all’Agenzia
dei Monopoli, gli operatori del Sistema Gioco Italia hanno chiesto una riforma
concertata con il settore.
I 5S citano uno studio effettuato
da Maurizio Fiasco: l’azzardo ha un moltiplicatore economico negativo in
termini di depressione dei consumi, di mancati stimoli alla produzione e
distruzione di opportunità d’impiego, più si allarga e meno l’economia reale
cresce. Secondo il ministero della Salute, i giocatori problematici sono tra
l’1,5% e il 3,8% della popolazione, cui si aggiunge il 2,2% di giocatori
patologici. Nel 2017 gli italiani hanno speso complessivamente, tra slot
machine, gratta e vinci e gaming online, oltre 102 miliardi di euro, 10,3
miliardi sono andati all’erario.
I mancati introiti da pubblicità
colpiranno soprattutto Tv e radio private perché in Rai è già vietata.
Mediaset, in particolare, gestisce il 50% del budget annuale sui media
tradizionali. Sarà un problema anche per le squadre di Calcio: in Serie A nella
stagione 2017/2018 dodici società hanno sottoscritto una partnership con
aziende del betting.

Nessun commento:
Posta un commento