"Fate
scendere i minori", l'appello dei magistrati. Ue: "imperativo
umanitario". Fico "Devono sbarcare". La nave è ancora bloccata.
Il procuratore della Repubblica dei minori di Catania Caterina Ajello scrive al
ministro dell'Interno
ALESSANDRA ZINITI– La Repubblica
22 agosto 2018
CATANIA - Il procuratore di
Agrigento Luigi Patronaggio è salito sulla "Diciotti" per una
ispezione della nave. La procura di
Agrigento Agrigento da due giorni indaga sulle condizioni dei 177 migranti e
sull'ipotesi di illecito trattenimento di persone a bordo della Diciotti.
L'inchiesta, che potrebbe ipotizzare anche il sequestro di persona, è ancora a
carico di ignoti: qualora fossero individuate responsabilità da parte di
esponenti del Governo la palla passerebbe al Tribunale dei ministri.
Patronaggio ha indossanto guanti e mascherina, non essendo stata ancora stata
effettuata una indagine epidemiologica sulla nave. Vengo anche fatte riprese
video per documentare la situazione
della "Diciotti".
"Consentite a tutti i minori
e ai soggetti vulnerabili presenti sulla Diciotti di sbarcare immediatamente
perché sia possibile l'apertura di procedimenti giudiziali a loro tutela e
l'inserimento in strutture di accoglienza adeguate". L'appello è diretto
al governo e a lanciarlo sono i magistrati per i minori. Il procuratore della
Repubblica dei minori di Catania Caterina Ajello scrive al ministro
dell'Interno Salvini e chiede l'immediato sbarco dei 29 minori a bordo della
nave Diciotti. L'iniziativa del magistrato arriva dopo il deposito di un
esposto firmato dall'associazione Intersos che lavora a bordo della nave. Il
magistrato, ricordando che le convenzioni internazionali e le leggi italiane,
riconoscono ai minori il diritto ad ottenere il permesso per minore età e ad
essere accolti in strutture idonee e ad aver nominato un tutore, scrive:
"E' evidente che, nel caso in specie questi diritti sono stati elusi. Per
altro si tratta di soggetti eritrei che possono essere ricollocati in altri
paesi membri".
Il senatore del Pd Davide Faraone
dice che gli è stata negata un'
ispezione sulla Diciotti "perché finora non è stata avviata alcuna
indagine epidemiologica sulla nave militare che da giorni è bloccata nel porto
di Catania. Ci sono 177 migranti e tanti militari italiani dell'equipaggio
sequestrati da Salvini e Toninelli che sono a rischio epidemia".
E la Ue rincara la dose in tarda
mattinata: "Continuiamo a lavorare, in modo tale che le persone a bordo
possano essere sbarcate il prima possibile. Per la Commissione europea questa è
prima di tutto un imperativo umanitario". ha detto Tove Ernst, portavoce
della Commissione europea per la Migrazione. E il presidente della Camera
Roberto Fico: "La giusta contrattazione con i Paesi dell'Unione europea
può continuare senza alcun problema, adesso però le 177 persone - tra cui
alcuni minori non accompagnati - devono poter sbarcare. Non possono essere più
trattenute a bordo, poi si procederà alla loro ricollocazione nella Ue".
Al secondo giorno di permanenza
al molo di Levante del porto di Catania dove non si vede alcun segno di
mobilitazione del dispositivo che viene predisposto in occasione degli sbarchi,
i magistrati per i minori rivolgono il loro pressante appello al governo perché
siano "liberati" almeno i minori a bordo della nave Diciotti della
Guardia costiera, il cui diritto ad essere accolto e a chiedere asilo in Italia
è certamente violato dalla decisione del ministro dell'Interno Matteo Salvini
di non consentire lo sbarco dei migranti soccorsi una settimana fa fino a
quando dall'Europa non arriveranno risposte concrete di una suddivisione delle
persone tra i Paesi membri.
Posizione che Salvini ha ribadito
ancora questa mattina con un tweet. "Dopo che il Pd e la sinistra
hanno lasciato che l'Italia venisse
invasa da più di 700mila immigrati quello
'imbarazzante' sarei io? Roba da matti... Io non mollo amici, e vado
avanti".
Intanto c'è stato un nuovo
salvataggio in mare nel Mediterraneo. Cento persone sono state recuperate da
una nave militare maltese su un barcone che stava affondando. Due i morti, i
loro corpi sono ora a bordo della nave maltese. E il portavoce del governo de La Valletta
replica a Salvini, respingendo al mittente l'accusa di non aver tenuto fede
all'impegno di prendere 50 dei migranti del barcone fatto approdare a Pozzallo
il 16 luglio. "L'italia - dice Farruggia - non ci ha dato le indicazioni
da seguire e in ogni caso neanche l'Italia si è presa il 50 del gruppo di
migranti portato a Malta il 27 giugno dalla Lifeline"
Ma al governo i magistrati per i
minori ricordano che "secondo la normativa nazionale i minori già presenti
sul territorio nazionale, come in questo caso quelli posti in salvo sulla nave
Diciotti, non sono comunque espellibili dal territorio nazionale se non con un
provvedimento specifico emesso dall'autorità giudiziaria".Se la situazione
non dovesse sbloccarsi nelle prossime ore, come auspicava ieri sera il ministro
Danilo Toninelli, non è - escluso che la Procura della Repubblica di Agrigento,
che indaga anche sull'ipotesi di illecito trattenimento a bordo, possa valutare
se ci sono gli estremi di un intervento.
Ma anche la Aquarius è bloccata
da sei giorni con migranti a bordo. Solo cinque partiti dalla Tunisia con un
piccolissimo barchino in legno e intercettati il 16 agosto dalla nave di Sos
Mediterranee e Msf mentre da Malta stava facendo ritorno a Marsiglia per
risolvere la questione della bandiera che Gibilterra aveva annunciato avrebbe
sospeso dal 20 agosto. Dopo aver preso a bordo i cinque migranti, la Aquarius
ha chiesto indicazioni alle autorità della zona Sar tunisina che dopo alcune
ore ha inviato una nave per riportare indietro i migranti. Ma l'equipaggio
della nave umanitaria ha chiesto indicazioni anche all'Unhcr che, dopo aver
ascoltato le storie delle cinque persone soccorse, ha ritenuto che non
dovessero essere riportate indietro e avessero diritto a chiedere protezione.
Da allora, e sono passati cinque giorni, la Aquarius è ferma a 45 miglia dalla
Tunisia in attesa di sapere dove portare quei cinque migranti.
A Catania, intanto, mentre i 177
a bordo continuano ad attendere sul ponte della Diciotti lo sblocco della
situazione, le associazioni preparano manifestazioni di solidarietà. L'invito
alla cittadinanza è di presentarsi al porto questa sera alle 20.30 portando
un'arancina, "simbolo di accoglienza e accudimento".

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