mercoledì 22 agosto 2018

ITALIA Diciotti, il procuratore di Agrigento sale a bordo per una ispezione. L'ipotesi di "illecito trattenimento" dei 177 migranti a bordo


"Fate scendere i minori", l'appello dei magistrati. Ue: "imperativo umanitario". Fico "Devono sbarcare". La nave è ancora bloccata. Il procuratore della Repubblica dei minori di Catania Caterina Ajello scrive al ministro dell'Interno

ALESSANDRA ZINITI– La Repubblica
22 agosto 2018


CATANIA - Il procuratore di Agrigento Luigi Patronaggio è salito sulla "Diciotti" per una ispezione della nave.  La procura di Agrigento Agrigento da due giorni indaga sulle condizioni dei 177 migranti e sull'ipotesi di illecito trattenimento di persone a bordo della Diciotti. L'inchiesta, che potrebbe ipotizzare anche il sequestro di persona, è ancora a carico di ignoti: qualora fossero individuate responsabilità da parte di esponenti del Governo la palla passerebbe al Tribunale dei ministri. Patronaggio ha indossanto guanti e mascherina, non essendo stata ancora stata effettuata una indagine epidemiologica sulla nave. Vengo anche fatte riprese video per documentare  la situazione della "Diciotti".
"Consentite a tutti i minori e ai soggetti vulnerabili presenti sulla Diciotti di sbarcare immediatamente perché sia possibile l'apertura di procedimenti giudiziali a loro tutela e l'inserimento in strutture di accoglienza adeguate". L'appello è diretto al governo e a lanciarlo sono i magistrati per i minori. Il procuratore della Repubblica dei minori di Catania Caterina Ajello scrive al ministro dell'Interno Salvini e chiede l'immediato sbarco dei 29 minori a bordo della nave Diciotti. L'iniziativa del magistrato arriva dopo il deposito di un esposto firmato dall'associazione Intersos che lavora a bordo della nave. Il magistrato, ricordando che le convenzioni internazionali e le leggi italiane, riconoscono ai minori il diritto ad ottenere il permesso per minore età e ad essere accolti in strutture idonee e ad aver nominato un tutore, scrive: "E' evidente che, nel caso in specie questi diritti sono stati elusi. Per altro si tratta di soggetti eritrei che possono essere ricollocati in altri paesi membri".
Il senatore del Pd Davide Faraone dice che gli  è stata negata un' ispezione sulla Diciotti "perché finora non è stata avviata alcuna indagine epidemiologica sulla nave militare che da giorni è bloccata nel porto di Catania. Ci sono 177 migranti e tanti militari italiani dell'equipaggio sequestrati da Salvini e Toninelli che sono a rischio epidemia".
E la Ue rincara la dose in tarda mattinata: "Continuiamo a lavorare, in modo tale che le persone a bordo possano essere sbarcate il prima possibile. Per la Commissione europea questa è prima di tutto un imperativo umanitario". ha detto Tove Ernst, portavoce della Commissione europea per la Migrazione. E il presidente della Camera Roberto Fico: "La giusta contrattazione con i Paesi dell'Unione europea può continuare senza alcun problema, adesso però le 177 persone - tra cui alcuni minori non accompagnati - devono poter sbarcare. Non possono essere più trattenute a bordo, poi si procederà alla loro ricollocazione nella Ue".
Al secondo giorno di permanenza al molo di Levante del porto di Catania dove non si vede alcun segno di mobilitazione del dispositivo che viene predisposto in occasione degli sbarchi, i magistrati per i minori rivolgono il loro pressante appello al governo perché siano "liberati" almeno i minori a bordo della nave Diciotti della Guardia costiera, il cui diritto ad essere accolto e a chiedere asilo in Italia è certamente violato dalla decisione del ministro dell'Interno Matteo Salvini di non consentire lo sbarco dei migranti soccorsi una settimana fa fino a quando dall'Europa non arriveranno risposte concrete di una suddivisione delle persone tra i Paesi membri.
Posizione che Salvini ha ribadito ancora questa mattina con un tweet. "Dopo che il Pd e la sinistra hanno  lasciato che l'Italia venisse invasa da più di 700mila immigrati  quello 'imbarazzante' sarei io? Roba da matti... Io non mollo amici, e vado avanti".
Intanto c'è stato un nuovo salvataggio in mare nel Mediterraneo. Cento persone sono state recuperate da una nave militare maltese su un barcone che stava affondando. Due i morti, i loro corpi sono ora a bordo della nave maltese. E  il portavoce del governo de La Valletta replica a Salvini, respingendo al mittente l'accusa di non aver tenuto fede all'impegno di prendere 50 dei migranti del barcone fatto approdare a Pozzallo il 16 luglio. "L'italia - dice Farruggia - non ci ha dato le indicazioni da seguire e in ogni caso neanche l'Italia si è presa il 50 del gruppo di migranti portato a Malta il 27 giugno dalla Lifeline"
Ma al governo i magistrati per i minori ricordano che "secondo la normativa nazionale i minori già presenti sul territorio nazionale, come in questo caso quelli posti in salvo sulla nave Diciotti, non sono comunque espellibili dal territorio nazionale se non con un provvedimento specifico emesso dall'autorità giudiziaria".Se la situazione non dovesse sbloccarsi nelle prossime ore, come auspicava ieri sera il ministro Danilo Toninelli, non è - escluso che la Procura della Repubblica di Agrigento, che indaga anche sull'ipotesi di illecito trattenimento a bordo, possa valutare se ci sono gli estremi di un intervento.
Ma anche la Aquarius è bloccata da sei giorni con migranti a bordo. Solo cinque partiti dalla Tunisia con un piccolissimo barchino in legno e intercettati il 16 agosto dalla nave di Sos Mediterranee e Msf mentre da Malta stava facendo ritorno a Marsiglia per risolvere la questione della bandiera che Gibilterra aveva annunciato avrebbe sospeso dal 20 agosto. Dopo aver preso a bordo i cinque migranti, la Aquarius ha chiesto indicazioni alle autorità della zona Sar tunisina che dopo alcune ore ha inviato una nave per riportare indietro i migranti. Ma l'equipaggio della nave umanitaria ha chiesto indicazioni anche all'Unhcr che, dopo aver ascoltato le storie delle cinque persone soccorse, ha ritenuto che non dovessero essere riportate indietro e avessero diritto a chiedere protezione. Da allora, e sono passati cinque giorni, la Aquarius è ferma a 45 miglia dalla Tunisia in attesa di sapere dove portare quei cinque migranti.
A Catania, intanto, mentre i 177 a bordo continuano ad attendere sul ponte della Diciotti lo sblocco della situazione, le associazioni preparano manifestazioni di solidarietà. L'invito alla cittadinanza è di presentarsi al porto questa sera alle 20.30 portando un'arancina, "simbolo di accoglienza e accudimento".

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