Quindicesima
aggressione razzista. Domenica sera era in bici verso casa quando è stato
colpito da tre pallini all’addome
Adriana Pollice– Il manifesto
21 agosto 2018
La denuncia è arrivata ieri
mattina ai carabinieri: un quarantenne sikh è stato ferito domenica sera, verso
le 21, da tre pallini esplosi con un’arma ad aria compressa. Dopo il primo
colpo, l’uomo si è fermato e ha visto un’utilitaria con alcune persone a bordo
allontanarsi dopo averlo centrato ancora due volte all’addome. Il bracciante,
che ha riportato diverse abrasioni guaribili in due giorni, era in sella alla
sua bicicletta di ritorno verso casa sulla via Pontina, all’altezza di via
Badino vecchia, a Terracina, in provincia di Latina.
È IL QUINDICESIMO CASO di
violenza contro migranti in due mesi, il bilancio complessivo è di un morto e
13 feriti, quasi tutti colpiti con pallini. Nel Lazio gli episodi sono stati
tre. Lo scorso 11 luglio sono stati denunciati tre giovani per aver sparato da
un’auto in corsa con una pistola ad aria compressa contro un gruppo di migranti
che stava aspettando l’autobus alla fermata di via Stazione, a Latina Scalo,
centrando due nigeriani. Ad Aprilia, il 29 luglio, un marocchino è stato
inseguito in auto e pestato a morte da tre residenti, che erano in giro a fare
la ronda anti ladri. In due denunciati a piede libero per omicidio
preterintenzionale. A ferragosto, ancora ad Aprilia, un camerunense di 50 anni,
con regolare permesso di soggiorno e lavori saltuari, stava camminando in
strada, nel centro storico, quando è stato ferito a un piede da alcuni piombini
sparati con un fucile ad aria compressa da una finestra. I responsabili sono
stati subito individuati: un ventenne e due minorenni, di 16 e 17 anni. Tutti e
tre denunciati per lesioni aggravate. «C’è un’ondata di razzismo sulla quale il
ministro dell’Interno, Matteo Salvini, ha imposto un silenzio assordante»
commenta Alessio Pascucci, sindaco di Cerveteri e coordinatore nazionale di
Italia in Comune.
«LA LUNGA SERIE di episodi –
spiega Marco Omizzolo, responsabile scientifico della associazione In
Migrazione – fa ipotizzare che si tratti di aggressioni a stranieri in quanto
stranieri. Ma nell’ultimo caso è stato colpito un sikh, potrebbe essere una
ritorsione contro una comunità che ha deciso di denunciare sfruttamento e trafficanti».
Il 10 agosto è finito ai domiciliari l’imprenditore Massimiliano Cimaroli,
titolare di una ditta individuale di Terracina, denunciati anche due caporali.
A carico di Cimaroli l’accusa di sfruttamento: impiegava una decina di
braccianti indiani facendoli vivere in condizioni di estremo degrado. Erano a
lavoro scalzi sulla terra bollente per il sole, costretti a mangiare
all’interno di una stalla dove erano accatastati agenti chimici e prodotti
fitosanitari, a dormire in bivacchi di fortuna. «Domenica potrebbe essere stato
odio razziale – conclude Omizzolo – che si somma a odio di classe, contro
coloro che trovano il coraggio di ribellarsi, mettendo in discussione il
modello economico di chi li sfrutta».
LA COMUNITÀ INDIANA è arrivata
nell’agro pontino a metà anni Ottanta, ora sono circa 30mila, anche sul loro
lavoro si fonda l’economia della zona. I braccianti scoperti il 10 agosto
guadagnavano tra i 100 e i 150 euro al mese. La paga base, da contratto
nazionale, è 9 euro lordi per una giornata lavorativa di 6 ore e 30. Ma la
norma è pagare tra i 3 e i 4 euro all’ora per una giornata che può durare tra
le 10 e le 14 ore, dai 26 ai 30 giorni al mese.
IL REPORT stilato da In Movimento
spiega che «in molte realtà del pontino ci troviamo di fronte a un impiego per
periodi lunghi di un esercito fidelizzato di braccianti ma informale, che
garantisce un settore “grigio” di illegalità. Una sorta di “contratti a
sfruttamento indeterminato”. È il caso di molti lavoratori indiani che ricevono
una busta paga con segnati tra i 4 e i 6 giorni di lavoro a fronte del mese
intero lavorato, senza ferie, senza il riconoscimento degli straordinari o
riconoscimento dei rischi». Paghe da fame a cui le comunità si stanno
ribellando mentre, anche sull’onda del nuovo clima politico, stanno arrivando
le aggressioni razziste.

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